Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì 28 novembre si è tenuto il primo seminario di “Volontari@mente” curato dall’associazione Univercity.
Al centro dell’attenzione Eta Beta e Protezione Civile che hanno illustrato, tramite i loro collaboratori, le finalità delle rispettive associazioni, descrivendone la storia e la crescente importanza che vanno man mano assumendo nella realtà viterbese.
Non sono le belle parole a parlare ma i fatti. Il punto di raccordo che unisce Eta Beta e Protezione civile è infatti quello di promuovere un volontariato attivo e operativo, per assicurare la sicurezza e migliorare la qualità della vita del cittadino.
L’associazione onlus Eta Beta è presente dal 1997 e si occupa, come molti viterbesi già sapranno, dei ragazzi disabili. Lo scopo che si prefigge è raggiungere la felicità dei ragazzi portatori di handicap e delle loro famiglie, aiutandoli ad integrarsi nella società e stimolandoli con iniziative ludico-culturali.
Il sostegno che educatori professionali e volontari hanno fin d’ora prestato ai ragazzi è grandissimo proprio perchè si è scelto di aiutare il disabile a 36o gradi, interessandosi non solo a curare la patologia ma anche assicurandosi che il disabile gestisca in modo costruttivo il tempo libero. E’ stato reso così possibile ai ragazzi di Eta Beta di prendere parte ad attività sportive come basket, pallavolo, nuoto e partecipare al laboratorio di teatro, ormai in vita da molti anni.
Fondamentale per Eta Beta diffondere la cultura della diversità tra le persone “normodotate”, in altre parole iniziare a concepire un disabile come una preziosissima risorsa di crescita e non come un lontano esempio di vita.
Altra testimonianza fornita durante il seminario è stata quella della Protezione civile. Da anni l’associazione si occupa di garantire la sicurezza del cittadino, intervendendo a sanare le situazioni di disordine pubblico, calamità naturali e incendi boschivi. Per assicurare un corpo operativo la Protezione civile promuove inoltre una serie di corsi di formazione molto appetibili, come ad esempio il “primo soccorso”.
E’ veramente importante per un giovane che intraprenda un percorso universitario poterlo integrare con conoscenze “extra”.
Operare nel volontariato è una fonte di crescita che non conosce limiti.
Univercity si pone come intermediario diretto tra le università e le onlus, curerà altri incontri con le associazioni. Chi fosse interessato può consultare il sito di Univercity sul web e ricavare altre informazioni.
Univercity