![]() La conferenza stampa di presentazione del corso |
![]() Andrea De Simone, direttore di Confartigianato |
![]() Stefano Signori, presidente della Confartigianato |
![]() Rosanna Schiralli, psicologa e psicoterapeuta |
![]() Fosca Mauri Tasciotti, vicepresidente di Confartigianato |
![]() L'assessore provinciale Paolo Bianchini |
– Educare gli educatori.
E’ questo l’ambizioso obiettivo che si è posta la Confartigianato di Viterbo organizzando un corso rivolto a genitori, insegnanti e a chiunque è a stretto contatto con bambini e adolescenti e ha il difficile compito di indirizzarli alla vita.
Gli incontri saranno in tutto sei e vedranno la partecipazione di esperti di alto livello in campo educativo: la psicologa Rosanna Schiralli, il presidente dell’associazione viterbese San Crispino don Alberto Canuzzi, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, lo psicologo Giovanni Anzuino, lo psicopedagogista Mario Polito e lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet.
“Questo corso – spiega il direttore di Confartigianato Andrea De Simone – è stato già anticipato da due incontri sullo stesso tema. Il primo, tenuto dal professor Crepet, che ha visto la partecipazione di oltre 250 persone lo scorso maggio. Il secondo durante la manifestazione culturale di Caffeina questa estate. Ora ci avviamo all’inizio vero e proprio delle lezioni alle quali si sono iscritte già 200 persone”.
Un argomento, quello dell’educazione, che in una società in continuo cambiamento è visto con grande interesse e preoccupazione. “Le nuove generazioni – continua De Simone – sono il futuro della nostra società e quindi anche delle imprese. La famiglia, di per sé, è già una sorta di “impresa”. Ecco perché Confartigianato vuole formare ed educare i genitori. Perché sensibilizzare il nucleo minimo dell’intera società civile significa gettare le basi per un futuro migliore anche da un punto di vista economico e lavorativo”.
Gli incontri, che si terranno alla Domus La Quercia, inizieranno da venerdì 18 novembre, inaugurati con la lezione della psicologa e psicoterapeuta Rosanna Schiralli. “Negli ultimi 15 anni – sottolinea la Schiralli – le generazioni sono cambiate radicalmente. Troppo spesso i genitori non riescono a instaurare un rapporto corretto con i propri figli. Troppo spesso, svolgendo il mio lavoro, mi sono sentita dire “non riesco a gestire mio figlio”. Si è persa la genitorialità, l’autorevolezza e l’empatia con i figli. Ma si può e si deve fare qualcosa per recuperare. Questi corsi offrono gli strumenti e le cure giuste per vincere le situazioni di disagio e di incomprensione”.
Un corso che per Viterbo è nuovo e che grazie a Confartigianato apre nuovi orizzonti per i cittadini mettendosi a disposizione delle famiglie. “Abbiamo raggiunto già 200 iscritti – aggiunge la Schiralli -. Un ottimo risultato per Viterbo che sono sicura crescerà negli anni. Ho già avuto molte esperienze di questo tipo in giro per l’Italia e ho sempre notato una risposta molto positiva che tende sempre a crescere e a coinvolgere più persone. Del resto non va trascurato il fatto che i problemi educativi creano nella società una catastrofe forse anche maggiore di quella finanziaria. Non ci si deve stupire quindi se sempre più famiglie sentono il bisogno di farsi accompagnare e aiutare nel percorso educativo dei figli”.
Soddisfatto dell’iniziativa anche l’assessore provinciale Paolo Bianchini. “Non posso che complimentarmi con la Confartigianato – dice Bianchini –. In veste di amministratore, ma anche in quella di padre di famiglia, mi rendo conto di quanto sia importante approfondire certi temi. E non c’è da stupirsi se a farlo è un’associazione datoriale perché se va in “corto circuito” la famiglia anche l’artigianato rischia di pagarne le spese. Se la famiglia è responsabile lo è tutta la società. La prima cosa da imparare ai genitori è quella di saper capire e ascoltare i figli per guidarli nella strada più giusta anche da un punto di vista lavorativo, senza costrizioni o imposizioni”.
Dello stesso avviso anche la vicepresidente di Confartigianato Fosca Mauri Tasciotti che ha sottolineato come l’aiuto delle istituzioni è stato prezioso per l’avvio dei corsi. “E’ importante – commenta la Tasciotti – che la politica insieme alle associazioni di categoria si metta al servizio dei cittadini perché iniziative come queste fanno crescere e maturare tutta la società”.
Non va trascurato, infine, che Viterbo è la prima provincia del Lazio a proporre un corso di questo tipo. “Da quando sono diventato presidente della Confartigianato di Viterbo – conclude Stefano Signori – abbiamo iniziato a lavorare per mandare in porto questo progetto. C’erano già state esperienze dello stesso tipo in altre regioni d’Italia, ma mai nel Lazio. Viterbo farà quindi da apripista e ne siamo soddisfatti perché possiamo affermare con soddisfazione che siamo stati capaci di puntare e di investire sul futuro. Sappiamo che questa è la chiave per far crescere la città e, di conseguenza, anche le sue imprese”.
Francesca Buzzi





