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Il Comune dichiara guerra alle prostitute

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Franco Vita

Riceviamo e pubblichiamo – I rapporti di collaborazione tra il Comune di Nepi e il comando dell’Arma dei carabinieri locale si dimostra ogni giorno più fattivo ed efficace per mantenere nel nostro Comune ordine e legalità.

Su segnalazione dell’Arma dei carabinieri il sindaco di Nepi Franco Vita ha emesso più ordinanze obbligando lo sgombero in quelle abitazioni del centro storico non idonee per il numero di persone, generalmente straniere, che vi vivevano.

Tra l’altro un numero eccessivo di persone in abitazioni piccole o in scantinati creava frequenti disturbi alla quiete pubblica con continui reclami e contestazioni da parte dei vicini e situazioni igienico-sanitarie non accettabili. In questi giorni sono state notate delle “lucciole” nei pressi della zona artigianale di Nepi in località il Concio immediatamente segnalate dall’Arma dei carabinieri.

Nonostante siano state invitate più volte dalle forze dell’ordine a non sostare in quel luogo per evitare un intralcio al traffico e un serio rischio per l’incolumità degli automobilisti, sono puntualmente ritornate. Per questo il sindaco di Nepi Franco Vita, d’intesa con l’Arma dei carabinieri ha ieri emesso un’ordinanza la n.43 : Misure per contrastare il fenomeno della prostituzione nell’ambito del territorio del Comune di Nepi.

Nella stessa viene fatto divieto assoluto di esercitare, con qualunque modalità e comportamento nei luoghi pubblici, spazi aperti o visibili al pubblico del territorio comunale attività di meretricio. Tra l’altro è anche fatto divieto agli automobilisti di effettuare fermate, anche se di breve durata, al fine di contattare prestazioni sessuali con soggetti che esercitino l’attività di meretricio. Infine è fatto divieto di intrattenersi o porre in essere prestazioni sessuali sul demanio pubblico.

La multa per i trasgressori può arrivare fino a 500 euro. In una nota il sindaco Franco Vita ha dichiarato “Ognuno vive la propria sessualità nelle forme che ritiene più opportune, però non possiamo consentire che il nostro Comune subisca uno svilimento d’immagine”.

 

Comune di Nepi


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