![]() Il Comune di Acquapendente |
Riceviamo e pubblichiamo – Struttura ospedaliera, noi abbiamo sempre fatto la nostra parte.
Riteniamo che la richiesta per il distretto sanitario montano Alta Tuscia, con Acquapendente capofila, presentata alla Regione Lazio sia l’unica soluzione atta a garantire un’organizzazione dei servizi socio sanitari in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini dell’Alta Tuscia che hanno diritto di essere curati, senza dover ricorrere ai disagevoli e onerosi trasferimenti in altre strutture ospedaliere, spesso fuori Regione.
Ricordiamo che la richiesta per l’istituzione del distretto sanitario montano era già presente nella delibera del consiglio comunale di Acquapendente del 15 novembre 2007. Il nostro consigliere regionale, Giuseppe Parroncini, ha presentato in questi giorni una mozione su questo tema.
Le altre forze politiche sono disposte a firmarla e sostenerla? Ci chiediamo, inoltre, perché i consiglieri regionali di maggioranza di centrodestra e soprattutto quelli eletti nei nostri collegi (Battistoni e Gigli), non sono mai intervenuti a favore dell’ospedale di Acquapendente? La salute è un diritto di tutti i cittadini (qui non c’è destra o sinistra ma la difesa del diritto alla salute della popolazione di un territorio).
Se non si determina una forte volontà politica, condivisa da tutti, il nostro ospedale è destinato ineluttabilmente alla chiusura, passando attraverso una lenta agoni a che non farà altro che ledere la dignità dei cittadini bisognosi di cure ed assistenza.
Se tutto ciò dovesse accadere, la principale responsabile sarà la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, con la complice approvazione della sua maggioranza in consiglio regionale, oltre ai vertici Ausl incapaci (o consapevolmente consapevoli) di una programmazione territoriale efficace ed efficiente, che abbia come unico obiettivo la salute dei cittadini.
Partito democratico di Acquapendente
