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Indagini rapide ed efficaci

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Faccenda in sella alla sua bici

Faccenda in sella alla sua bici

Massimo Faccenda

Massimo Faccenda

Vincenzo Ventura l'uomo fermato per la morte del ciclista Massimo Faccenda

L'arresto di Vincenzo Ventura

Una lettera per ringraziare tutti coloro che, in modi diversi, si sono dati da fare per Massimo.

L’hanno inviata questa mattina i familiari di Massimo Faccenda, il ciclista 53enne morto dopo essere stato travolto da un furgone e sbalzato in un burrone con la sua bici. Succedeva sulla superstrada Viterbo-Orte l’11 ottobre scorso. Un mese fa.

Tramite il loro legale Luca Chiodi, i parenti del ciclista scomparso hanno voluto ringraziare, con poche righe, “tutti quanti, indistintamente, si sono adoperati, senza riserve” per aiutare a sciogliere il mistero della morte di Massimo e di quell’auto pirata rimasta, sulle prime, non identificata.

Dopo sole quarantott’ore, grazie alle indagini del pm Paola Conti e al lavoro di carabinieri e polizia, è stato fermato Vincenzo Ventura, l’autotrasportatore 62enne che ha ammesso di trovarsi col suo furgone su quella strada, il giorno dell’incidente.

Il grazie della famiglia di Faccenda va alla Procura, alla dottoressa Conti, ma anche agli amici di Massimo, “sia ciclisti che non, i quali, con il loro sentito interessamento hanno contribuito a dare un’indispensabile svolta alle indagini. Interessamento e contributo di tutti che hanno reso onore alla correttezza, onestà e signorile riservatezza con cui Massimo usava rapportarsi con gli altri”.

Il primo a trovare Faccenda e a chiamare i soccorsi, infatti, fu proprio un suo amico, passato pochi minuti dopo con la bici, sullo stesso tratto di supestrada.

Le indagini sulla morte di Faccenda continuano, ora, su tre fronti. Quello del sangue trovato sul furgoncino di Ventura, da sottoporre al test del dna. Quello sulla dinamica dell’incidente, che il consulente della Procura, ingegner Franchino, dovrà accertare. E, infine, gli accertamenti dattiloscopici sulla bicicletta di Faccenda, eseguiti ieri pomeriggio. Serviranno a stabilire se la bici è caduta nel burrone insieme a Faccenda dopo lo scontro, come si è sempre sostenuto finora, o se Ventura sia sceso dal furgone e l’abbia gettata nella scarpata.


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