![]() L'esplosione all'Unieuro |
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(s.m.) – La porta blindata della cassa continua ridotta a una scheggia impazzita (video * fotocronaca). L’esplosione l’ha staccata dal muro e spinta quindici metri più in là. Se avesse incontrato qualcuno nel suo percorso lo avrebbe travolto e ucciso.
Invece, fortunatamente, il boato di domenica notte all’Unieuro non ha fatto alcuna vittima. Solo danni e tanto, tanto rumore. Molto rumore per nulla, verrebbe da dire, visto che la cassaforte fatta saltare in aria da malviventi ancora ignoti era completamente vuota.
Erano da poco passate le 23. Lo scoppio è risuonato per tutta via Garbini. E dopo l’esplosione, l’allarme dell’Unieuro che ha portato sul posto gli agenti della volante, la polizia scientifica, i carabinieri e la finanza.
La cassa continua era rotta. I responsabili del negozio avrebbero dovuto farla riparare. Ma i ladri non lo sapevano e sono andati a colpo sicuro sperando, probabilmente, in un ricco bottino, dopo lo shopping domenicale.
Alla fine sono rimasti a bocca asciutta. E del loro tentato furto è rimasto solo un tappeto di vetri rotti e il muro sventrato dall’esplosione.
La dinamica dovrà essere accertata dalla polizia scientifica, al lavoro da domenica notte per cercare di capire cosa abbiano usato i malviventi per provocare una tale deflagrazione. E’ probabile che i ladri si siano serviti del gas, introdotto nella cassa continua con un piccolo tubo.
Da qui, lo scoppio, i vetri infranti e la porta blindata schizzata via con una violenza tale da bucare l’asfalto, scheggiare un muretto e tranciare le grondaie. Tutto per una cassaforte vuota.








