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La Stella Azzurra prova a rialzarsi

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– La ripresa del lavoro dopo una sconfitta non è mai semplice, specie se questa sconfitta è amara come quella di domenica scorsa contro la Sam.

I biancoblu di coach Orlando Orchi martedì sono tornati ad allenarsi con la consapevolezza di aver perso un’altra occasione, nell’ultimo turno di campionato, per trovare quella continuità di risultati che serve per condurre una stagione senza affanni.

La domanda sorge spontanea: la Ilco Stella Azzurra soffre di mal di trasferta? “Alla luce dei fatti la risposta è sì – afferma la guardia biancostellata Pierpaolo Pasqualini -, anche se dopo la bella vittoria di Marino, nostra principale avversaria dell’anno passato, pensavamo si trattasse di un problema superato. Invece non è così, e contro la Sam abbiamo pagato ancora una volta le troppe ingenuità commesse in trasferta in questa prima fase della stagione”.

Classe 1979, veterano dei campionati di serie C, grande realizzatore e buon difensore, Pierpaolo – Pippo per i compagni – Pasqualini è un giocatore dalla grande intelligenza tattica, sa far giocare la squadra e ha l’esperienza giusta per analizzare i risultati altalenanti della Stella. “Io credo che sia necessario soprattutto stare tutti tranquilli – dichiara -, noi, la società, l’ambiente.

Due salti di categoria in due anni sono una grande cosa, un risultato notevole, ma dobbiamo entrare nell’ottica che in un campionato Dnc quando giochiamo con una squadra che sta dietro di noi in classifica vincere non è un’impresa facile come invece poteva essere in passato. In C1 ci sono tutte compagini ben attrezzate, che conoscono la categoria e i giocatori, che in casa fanno sempre la partita della vita.

Per noi questo è un anno di rodaggio, perdere in trasferta non dovrebbe capitare ma invece succede: contro la Sam, squadra considerata più debole di noi, sembrava scontato che dovessimo vincere per forza. Ma bisogna considerare che loro sono in C1 da 5 o 6 anni, che hanno esperienza in questa categoria e che non si lasciano battere facilmente in casa propria. Quello che personalmente ora mi preme è soprattutto che la serenità dell’ambiente resti intatta: la maturità di un gruppo e la forza di una società, del resto, si vedono soprattutto da come si sanno gestire le sconfitte. I presupposti per rimanere tranquilli ci sono, cerchiamo di non perdere la serenità”.

La gara con la Sam ha evidenziato, tuttavia, alcuni punti deboli della Stella. “In trasferta manchiamo di personalità – ammette il giocatore umbro -, io per primo. Dobbiamo dare di più. Da parte mia e dei compagni, dai più esperti ai più giovani, deve arrivare quell’assunzione di responsabilità che magari ti fa chiudere la partita e portare a casa i due punti. Per vincere anche le gare esterne dobbiamo stare più attenti ed essere più svegli, commettendo meno errori e rimanendo più lucidi nel gestire le situazioni, specie quando incontriamo squadre considerate alla nostra portata”.

L’incontro di domenica prossima al PalaMalè con Eurobasket può essere una buona occasione per ripartire con lo spirito giusto. “Sicuramente dobbiamo rifarci subito – continua la guardia della Stella Azzurra -, sfruttando soprattutto le gare casalinghe. La squadra è consapevole dei propri mezzi, è cosciente del fatto che possiamo giocarcela con tutti alla grande e già nel prossimo turno dobbiamo dimostrare che siamo una gruppo in salute, compatto, capace di capitalizzare i due punti per restare in una buona posizione di classifica. L’obiettivo del nostro campionato, d’altronde, è la salvezza, meglio ancora se coronata dall’ingresso in zona play off”.

Da giocatore esperto, qual è il messaggio che Pippo Pasqualini si sente di lanciare al gruppo? “Un grande come Nikolic – afferma – diceva che ci sono 3 metodi per diventare grandi in questo sport: lavorare, lavorare e lavorare. Ecco, io credo che noi, grandi e più piccoli, solo questo dobbiamo fare. Restiamo calmi. Sono certo che con la tranquillità potremo migliorare i nostri punti deboli: il gruppo è valido – conclude – e se stiamo sereni riusciremo a superare tutto e a giocare un girone di ritorno certamente migliore”.


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