![]() Ervin Di Maulo, il 29enne arrestato |
![]() Di Maulo all'uscita dalla questura |
![]() |
![]() |
– “Non ho usato io quella cinta”.
Lo avrebbe detto Ervin di Maulo, il 29enne arrestato il 31 ottobre dagli uomini della Digos, coordinati da Monia Morelli, per una rissa a via San Lorenzo, a Viterbo. (*video * fotocronaca)
Di Maulo è stato ascoltato in carcere, dove è detenuto, dal gip Franca Marinelli. L’interrogatorio di garanzia del 29enne è andato avanti per oltre un’ora.
“Il mio assistito – afferma l’avvocato Remigio Sicilia – ha ricostruito l’episodio. Ha detto di non aver colpito nessuno con la cinta e di essere intervenuto nella rissa solo in un secondo momento per placare la situazione”.
Ervin, avrebbe negato anche l’ipotesi della spedizione punitiva, affermando di essere stato chiamato dagli altri ragazzi coinvolti nella lite perché intimoriti.
Il legale, a termine dell’interrogatorio, ha presentato un’istanza di revoca della misura cautelare o di sostituzione con una più leggera.
I fatti risalgono all’inizio del mese, quando due ventenni sarebbero stati aggrediti, minacciati di morte e picchiati con la fibbia della cintura in pieno centro da Di Maulo e da altri tre ragazzi, tutti denunciati.
Grazie a testimonianze e foto, gli agenti sono riusciti a risalire all’identità di Di Maulo, poi arrestato.
Il 29enne è già noto alle forze dell’ordine. Su di lui pende un Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive). Di Maulo sarebbe molto conosciuto negli ambienti di estrema destra e tra gli ultras della tifoseria gialloblù.
Di Maulo è accusato di minacce e lesioni aggravate. Reati di cui deve rispondere in concorso con gli altri tre: G.P.G., M.G. e P.L., tutti denunciati perché minorenni.



