![]() Gianni Federici |
![]() Riccardo Paradisi |
![]() Il sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi |
Riceviamo e pubblichiamo – A Ronciglione c’è un grande fermento tutto proiettato verso le prossime elezioni comunali che si terranno nella primavera del 2012.
La “fiacca” guida dell’attuale amministrazione ha creato seri problemi di immagine dello schieramento di centrodestra che, ciononostante, continua a essere forte solo nel caso in cui riesce a respingere l’ipotesi di una ricandidatura di un politico di cosi basso profilo.
Le elezioni provinciali che si sono tenute poco più di un anno fa hanno parlato chiaro: l’elettorato di centro destra ha bocciato Sangiorgi (ovvero Paradisi e tutta la sua amministrazione), con 889 voti su quasi 3000 andati al presidente Meroi, significando che 2100 persone di centro destra hanno voluto manifestare chiaramente il loro disappunto nei confronti di un un’amministrazione che non stava affatto governando bene.
Una candidatura peraltro anomala quella di Sangiorgi, scaturita da ripicche del tutto personalistiche, che lo hanno visto saltare da un partito a un altro (quello di Paradisi) pur di candidarsi e compromettere l’elezione del rappresentante Pdl che nonostante ciò, grazie all’impegno di alcuni amici, ce l’ha fatta.
Ma ancora più singolare è stata l’infelice esternazione di Paradisi che, infischiandosi di tutto e di tutti, in una recente cena con iscritti e simpatizzanti Pdl ufficializzata dalla presenza del coordinatore provinciale Giulio Marini e della vice Gabriella Grassini, ha comunicato, in modo davvero indisponente, che la candidatura alle prossime elezioni comunali di Sangiorgi capolista non era in discussione dicendo apertamente, senza alcuna remora e rispetto per nessuno, che il capolista del centrodestra lui lo aveva già scelto.
Verrebbe proprio da dire: caro Paradisi, “tu lo hai scelto – tu te lo voti”.
Mai come in questa legislatura si è verificato il paradosso di una gestione dettata da pochi, pochissimi, impostata sulla rigidità, il diniego, l’imposizione, il contenzioso, tutti fattori che di certo non hanno aiutato la maggioranza a governare, anzi credo che proprio l’atteggiamento repressivo adottato sia stato causa principale per cui questa amministrazione non ha funzionato.
Una squadra in cui io ho creduto e che, tutto sommato, avrebbe potuto funzionare; singolarmente qualificata con molti elementi validi che però, a causa del pessimo sistema prepotentemente imposto, non hanno avuto la possibilità di poter esprimere il proprio potenziale.
Questo atteggiamento di chi ha voluto gestire autonomamente il potere non solo ha dato risultati che, ahimé, sono sotto gli occhi di tutti, ma ha provocato dei seri danni di immagine allo schieramento politico di appartenenza, insoddisfazioni e spaccature interne incolmabili.
Sta di fatto che si è creata una situazione per cui tutti vogliono concorrere, tutti si sentono legittimati ad aspirare alla carica più alta dell’amministrazione comunale ritenendo le proprie capacità superiori a quelle dell’attuale sindaco.
Situazione questa davvero grave se si pensa che potrebbero formarsi diverse liste, favorita anche dalla nuova legge elettorale che prevede non più quindici, ma soltanto dieci candidati per lista.
La possibile evenienza di una molteplicità di liste denoterebbe, da un lato, una totale anarchia dove apparirebbe chiara una situazione non più sotto controllo, dall’altro, darebbe la chiara impressione di un interesse personalistico che non gioverebbe a nessuno, men che meno al paese che mai come adesso ha invece bisogno di una forte spinta da parte di tutti i cittadini sia essi collocati politicamente a destra che a sinistra.
Ronciglione non vuole lo scontro politico, non vuole la lotta tra i vecchi comunisti e i vecchi democristiani, tutta roba da archiviare – vuole invece una squadra coesa che rappresenti le varie realtà del paese in una coalizione, anche politicamente trasversale, composta da persone capaci soprattutto di ragionare in termini collegiali senza sotterfugi, stratagemmi, inganni, sistemi che hanno fatto il loro corso e che oggi vanno cancellati e dimenticati.
Paradisi? No grazie.
Gianni Federici
Consigliere comunale Pdl


