![]() Roberto Talotta |
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Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’emergenza del carcere Mammagialla (non risolta), l’emergenza sanità (non risolta), ecco che la città di Viterbo è alle prese con un’altra forte criticità, quella del corpo della polizia municipale, saltata agli onori della cronaca per la dura presa di posizione dei sindacati che, in un’accorata pubblica denuncia, espongono tutto il malumore di una categoria alle prese con i soliti gravi problemi, primo fra tutti, la carenza di organico che, se non risolta, metterà a dura prova la pazienza e la sicurezza dei cittadini.
La contestazione dei sindacati, che rappresentano le istanze dei vigili urbani, a quanto pare, punta il dito contro il muro di ritrosia di coloro che, a suo tempo, in veste di amministratori comunali, dovevano concretamente e vivacemente protestare verso quei provvedimenti governativi che hanno fatto incetta delle già risibili risorse destinate alla garanzia delle esigenze sociali, soprattutto quelle legate alle necessità più elementari della popolazione che, pur pagando tasse altissime, si vede negata una serie di servizi di primaria importanza.
Nel caso in esame, la carenza di vigili non fa altro che aggravare il caos della viabilità che si registra tutti i giorni nella nostra città e lo sarà ancora di più nel periodo delle imminenti festività natalizie. Sul piano della sicurezza, invece, tutto ciò sta portando al mancato controllo del territorio, di interi quartieri e zone periferiche, con il conseguente aumento di fatti criminosi, come i furti nelle abitazioni, gli scippi e le rapine.
Questo è il quadro della mortificante situazione che vive la città, interessata dall’ennesimo allarme che, altro non è se non il frutto di una politica colpevolmente attenta agli interessi di pochi e per niente propensa al vantaggio dei cittadini e, così, anche la gente di Viterbo, si troverà a dolersi per le gravi conseguenze generate dal contesto esplosivo del carcere di Mammagialla, dall’esproprio di posti letto ospedalieri, dalla mancanza di Personale Sanitario nel presidio di Belcolle e, in ultimo, per il corpo della polizia locale, sempre più asfittico nel suo organigramma funzionale.
Quando si dice che “…non ci sono più soldi”, è quanto mai necessario fare delle scelte e, allora, occorre richiamare alla mente che, l’ex ministro La Russa, recentemente e in un momento di lacrime e sangue per le famiglie, ha acquistato (in tempo di pace) 19 nuove fiammanti Maserati blindate per i generali dell’esercito, mentre sarebbe stato più legittimo e morale, riscontrare le esigenze di chi, oggi, sembra non avere nessun diritto e, cioè, i cittadini comuni.
Naturalmente, questo ennesimo insulto alla considerazione del popolo sovrano, non ha generato alcuna reazione tra i banchi della politica nazionale né, tantomeno, segni di disapprovazione da parte dei politici locali, eletti per amministrare la città e gli interessi dei suoi abitanti.
Roberto Talotta
Consigliere comunale gruppo Udc

