- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Presunto “uomo ragno” assolto

Condividi la notizia:

Assolto per non aver commesso il fatto. E cioè per non essersi arrampicato sui balconi di un palazzo in via Monte Bianco, Viterbo, per rubare. Eppure, in macchina aveva diversi arnesi che potevano sembrare “da scasso”: tre lime di ferro, una vecchia radiografia tagliata e due cacciaviti. E c’è un testimone che dice di aver visto un tizio vestito proprio come lui calarsi giù dal balcone, passare per il cortile e scomparire in strada.

L’uomo, un 33enne romeno residente a Roma, è stato arrestato dagli agenti della volante ieri sera, intorno alle 19, con l’accusa di tentato furto. Insieme a lui sarebbero stati visti altri due presunti complici, che però sono riusciti a scappare. Questa mattina il processo per direttissima davanti al giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni.

L’arrestato si è detto innocente. Ha raccontato di essere venuto a Viterbo con un amico – e non con due persone – per comprare un’auto usata. La radiografia, ha aggiunto, era nella sua macchina da tempo immemore. E non sarebbe stata tagliata appositamente, ha spiegato l’imputato, ma si sarebbe semplicemente rotta. Quanto agli altri arnesi trovati dai poliziotti, i cacciavite erano “di quelli piccoli, tascabili”, e le tre lime di ferro gli servivano “per lavoro”.

Il suo avvocato ha sfruttato tutti gli argomenti possibili in sua difesa: il fatto di avere una moglie incinta e un impiego stabile in una ditta di pulizie, per cui non aveva bisogno di tentare un furto. La stessa descrizione fornita dall’unico testimone era tutt’altro che precisa, secondo il difensore. “Si è parlato di un uomo coi capelli corti mentre il mio cliente è rasato. Il testimone ha descritto una giacca che è simile a quella dell’imputato, ma è anche molto comune. In più, non è stato in grado di riconoscerlo dal viso”.

Il giudice gli ha dato ragione, respingendo la richiesta di condanna a un anno e un mese e multa da 500 euro del pm, e accogliendo quella della difesa: assoluzione per non aver commesso il fatto.


Condividi la notizia: