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– Promette una casa a soli 30mila euro, arrestato per truffa.
I carabinieri della stazione di Viterbo, coordinati dal luogotenente Maurizio Iannaccone, a conclusione di una mirata attività di indagine, hanno arrestato per truffa S.G., 48enne originario di Montefiascone.
L’uomo, impiegato di una società con uffici a Viterbo, traendo forse spunto da un celebre film di Totò, pubblicizzava con annunci su siti e giornali, la vendita a prezzi d’occassione di un appartamento al centro di Viterbo.
Il prezzo allettante dell’immobile, per il quale l’uomo chiedeva solo 30mila euro, trattandosi di un appartamento che lui riferiva di aver a sua volta acquistato a un prezzo bassissimo in un’asta giudiziaria, fungeva da esca e consentiva al 48enne di catturare l’interesse di diverse persone, che ingenuamente, credendo di trovarsi di fronte all’affare della vita, al primo appuntamento con l’affabile truffatore, bloccavano limmobile consegnando a titolo di caparra la cifra di 10mila euro.
L’eleganza nei modi di S.G. e il fatto che quest’ultimo attendesse i suoi clienti presso la sede della società nella quale lavora come dipendente, contribuiva a trarre in inganno il malcapitato di turno, che non nutriva sospetti neanche quando il finto venditore mostrava l’appartamento in vendita esclusivamente indicandolo dall’esterno, adducendo improbabili scuse sulla momentanea indisponibilità delle chiavi.
Dopo aver intascato l’anticipo, S.G. dava un secondo appuntamento alla vittima del raggiro per incassare gli ulteriori 20mila euro, con la promessa di formalizzare la compravendita nel giro di pochi giorni.
Ieri i carabinieri, grazie anche alla tempestiva denuncia di una persona che, dopo aver sborsato i primi 10mila euro di caparra, aveva intuito di essere incappato in un raggiro, hanno atteso che il truffatore ricevesse, all’appuntamento pattuito con la vittima, l’assegno di 20mila euro per la conclusione dell’affare per arrestarlo in flagranza di reato.
S.G. aveva già colpito in precedenza nelle stesse modalità, così come appurato successivamente dai militari che hanno sequestrato all’interno del suo ufficio altri assegni che luomo aveva ricevuto da altre sue vittime. Dai primi accertamenti con questa tecnica S.G. aveva già intascato la cifra di 200mila euro.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, sottolineando come in questo periodo di particolari difficoltà economica del paese, questo episodio non risulta essere l’unico verificatosi nella provincia di Viterbo, registrando l’aumento di truffe ai danni di cittadini, in particolare ai danni di persone anziane, invita i cittadini a diffidare sempre dai facili affari e a considerare l’offerta di beni a prezzi esageratamente al di sotto del reale valore di mercato, come un campanello d’allarme dietro il quale si nascondono presumibili truffe.
In questi casi il consiglio è quello di denunciare immediatamente gli episodi dubbi presso un comando dell’Arma dei carabinieri.
