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“Servizio pessimo, la bolletta deve diminuire”

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Paolo Caravello

Paolo Caravello (Futuro Tuscia)

Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo dai giornali che la società Talete è sulla via del risanamento economico e il gran miracolo sembra si avvia a compimento.

Ora se dal punto di vista della tutela dei posti di lavoro relativi ai dipendenti non possiamo che essere felici del risultato, certamente la stessa cosa non si può manifestare guardando alle tasche del contribuente.

Facendo un passo indietro nel tempo ricordiamo che il servizio dell’acqua potabile fu gestito nella nostra città per circa un ventennio dall’allora Sicea Spa (Società italiana costruzione esercizio acquedotti) che a seguito dell’applicazione della legge Galli dovette necessariamente cedere il passo ad altre aziende tra cui la Robur Spa, fino ad arrivare poi all’attuale esercizio a cura Talete.

Purtroppo già con la Robur si manifestarono diversi problemi, i più gravosi inerenti a un bilancio che certificava perdite per diversi milioni di euro, situazione che inevitabilmente si riflesse in maniera negativa nel successivo passaggio del servizio idrico all’attuale gestore, appunto Talete.

Da tutto ciò, a nostro avviso, emerge una netta e inequivocabile responsabilità della politica locale, attenta più a soddisfare gli appetiti poltronistici di alcune persone che gli interessi della collettività. Di fatto, nella maggior parte dei casi i super manager nominati dai politici non sono stati all’altezza dell’incarico conferitogli, causa l’incompetenza riguardo a un ruolo importante qual è la gestione di una società, in pratica, a giudicare dai risultati, spesso si è trattato dell’opera d’improvvisati gestori che non esitiamo a definire “dilettanti allo sbaraglio”.

Una qualità dell’acqua nettamente peggiorata, fino a renderla non potabile a fronte della presenza di sostanze tossiche quali l’arsenico, una rete idrica inefficiente, i cittadini (tra cui molti anziani) costretti a munirsi a pagamento di una tessera per fare la fila presso gli erogatori d’acqua esterni, stile anni dopoguerra e ciliegina sulla torta, un ulteriore consistente aumento della bolletta che comporterà a tutti noi entro il 2013 un aggravio economico medio pari a circa tre euro al metro cubo d’acqua erogata, probabilmente ancora non potabile!

Come sempre a subire le conseguenze di questa vergognosa situazione sono solo i cittadini, inermi di fronte a tanta ingiustizia, mentre i manager non pagano mai.

E’ giunta l’ora che i soggetti incaricati a gestire servizi importanti come quello idrico siano persone competenti le quali necessariamente devono rispondere dei risultati ottenuti.

Oggi il presidente della Provincia si è detto soddisfatto affermando: ”Non abbiamo risolto tutti i problemi di Talete ma se non altro abbiamo dato stabilità alla società con la speranza di tutelare gli interessi degli utenti del servizio”.

Chiaro il concetto? Adesso i nostri interessi li tutelano aumentandoci la bolletta! Noi pensiamo invece che sia proprio al contrario! Diminuzione dei costi a fronte di un servizio migliore. In pratica si chiama efficienza.

 

 

Futuro Tuscia Viterbo

 


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