![]() Roberto Pepponi, amministratore delegato Union Printing |
![]() Il rogo al deposito della Union Printing |
![]() I vigili del fuoco sul posto la sera dell'incendio |
![]() I vigili del fuoco ancora al lavoro nei giorni successivi |
– “Un lavoro straordinario, un impegno costante e attento, un servizio ineccepibile”.
Nonostante l’ingente perdita economica che ha subito la sua azienda, Roberto Pepponi non dimentica di sottolineare l’impegno dei vigili del fuoco e di tutti gli artigiani che gli sono stati vicino mettendo a disposizione mezzi e uomini per far fronte al disastro causato dall’incendio (fotocronaca: ancora fiamme al deposito di carta – il deposito in fiamme* “nevica” carta * vigili del fuoco in azionevideo: ancora fiamme * vigili del fuoco in azione * “nevica” carta).
In un solo pomeriggio, quello di venerdì scorso, Pepponi, amministratore delegato Union Printing, si è visto crollare il deposito di carta dell’impresa. Centinaia di bobine, accatastate una sull’altra all’interno del capannone, hanno preso fuoco e sono andate completamente distrutte.
Il fuoco, a due giorni dall’inizio del rogo, c’è ancora. Anche se ormai prevale il fumo, la puzza di bruciato e i residui svolazzanti dei fogli di carta inceneriti. I vigili del fuoco sono ancora sul posto. Hanno continuato a fare la spola dalla caserma Garofalo a via dei Fabbri dalle 17 di venerdì fino a questa mattina. Oggi, comunque, dovrebbe essere con molta probabilità, l’ultimo giorno di lavoro.
Un lavoro immenso che li ha visti intervenire in massa. Tutti i pompieri di Viterbo, più qualche aiuto dalle caserme distaccate di Tarquinia e Civita Castellana.
Prima si sono dati da fare con le fiamme vere e proprie. Venerdì il deposito della Union Printing era un vero inferno, con delle lingue di fuoco alte metri e metri che avvolgevano le bobine e la struttura del magazzino.
Poi, sabato, lo scenario è cambiato. Dopo la prima notte di lavoro dei pompieri, infatti, il grosso dell’incendio è stato domato lasciando il posto al fumo e alla carta bruciata.
I focolai, comunque, non sono completamente spenti nemmeno ora, dopo tre giorni. Per cautela gli addetti ai lavori continuano a effetturare sopralluoghi e verifiche per assicurarsi che, quando lasceranno quel posto, non ci sia più nemmeno una piccola scintilla accesa.
Solo allora, forse, sarà possibile fare una stima completa e precisa dei danni. “Ancora non possiamo quantificare in denaro la perdita subita – continua Pepponi -. Ma credo che in un momento come questo sia giusto e doveroso dedicare qualche parola ai vigili del fuoco. Questi uomini, tutti, dal primo all’ultimo, sono straordinari. Professionali, attenti, capaci. E soprattutto disponibili. Ci tengo a dirlo perché i viterbesi lo sappiano e si rendano conto di che fortuna abbiamo ad averli a nostra disposizione in tragedie come questa”.
Oltre a loro, chiamati per lavoro a intervenire, non è mancato il supporto di volontari che hanno messo a disposizione anche dei mezzi meccanici necessari per spostare i resti del rogo e mettere in sicurezza tutta l’area. “Alcuni artigiani – racconta ancora Pepponi – ci hanno fornito delle gru e sono venuti in nostro aiuto per quanto è stato loro possibile. Anche a queste persone devo dire grazie. Nonostante la grande perdita economica e la preoccupazione di questi giorni, vedere che esistono persone così è sempre una scoperta piacevole e di buon auspicio”.
Francesca Buzzi



