![]() Un'immagine del convegno Run Tuscia |
– Si è tenuta ieri mattina a Viterbo, presso l’ex Facoltà di lingue a Santa Maria in Gradi, l’iniziativa della Rete universitaria nazionale Tuscia “Libera conoscenza… diritti al futuro”.
L’incontro, volto ad aprire una discussione tra studenti e rappresentanti delle istituzioni sul tema università e lavoro, è stato organizzato a distanza di qualche settimana dall’assemblea Run della Sapienza “Espulsi dal sapere lottano i pensieri” per proseguire il percorso di discussione ed riflessione dentro i luoghi del sapere.
Tra i relatori, il senatore Vincenzo Vita (vicepresidente commissione istruzione pubblica e beni culturali), il responsabile Run Nazionale Federico Nastasi, il responsabile Run Lazio Alessandro Mazzotta e Francesco Sinopoli (membro della segreteria nazionale Flc Cigl). Ha partecipato inoltre il presidente della Crui e Rettore dell’Università della Tuscia Marco Mancini.
“Il popolo dei senza lavoro in Italia cresce vertiginosamente, viaggiando verso livelli record – dicono da Run Tuscia -. Lo rivelano gli ultimi dati diffusi dall’Istat, ma quello che è ancora più allarmante è la percentuale che riguarda il numero dei senza lavoro tra i giovani nella fascia di età 15-24 anni: a settembre è arrivata al 29,3%, questo vuol dire che quasi un ragazzo su tre non ha un impiego. Rispetto ad agosto, secondo l’istituto di statistica, ci sono complessivamente 86 mila occupati in meno.
Questi dati allontanano pesantemente il nostro Paese dalla media europea. Nulla si è fatto finora per avviare una nuova fase di sviluppo duraturo: per far questo è quanto mai necessario puntare su istruzione, cultura, investimenti in ricerca ed innovazione, creazione di nuove opportunità per i giovani e gli studenti; collaborazioni trasparenti ed efficaci tra università, centri di ricerca e realtà produttive possono rappresentare elementi essenziali per promuovere un nuovo modello di sviluppo fondato sulla conoscenza”.
In conclusione della mattinata la Run ha chiesto un incontro con il futuro Ministro all’Istruzione per discutere sui prossimi provvedimenti riguardo all’Università, sull’iter dell’applicazione della Riforma Gelmini e sul futuro dei decreti attuativi.
