Riceviamo e pubblichiamo – Il 14 dicembre 2011 grazie agli elementi forniti dal consigliere provinciale Idv Giovanni Francola e dal circolo dell’Italia dei Valori di Nepi, Elio Lannutti dell’Italia dei Valori, ha presentato un’interrogazione parlamentare riguardante i contratti di concessione delle acque minerali in Italia.
Interrogando l’attuale governo a porre maggiore attenzione e rivedere tutti qui contratti di concessione alle società di acque minerali.
Come si legge nell’interrogazione, per mancanza di una legge nazionale, le regioni italiane applicano una propria tariffa di concessione che spesso non è neppure sufficiente per ricoprire le spese amministrative e di controllo.
Infine nella relazione si legge, che sarebbe opportuno anche incentivare tutte quelle società che utilizzano per l’imbottigliamento bottiglie di vetro in sostituzione della plastica.
Come ribadito dal consigliere Francola, se nella legislazione italiana il quadro normativo stabilisce che le risorse idrominerali sono un bene pubblico, fanno parte del patrimonio indisponibile delle regioni e il loro uso deve essere improntato all’interesse pubblico, è per questo motivo che non si comprende perché alcuni contratti di concessioni di acque minerali figuri la scritta “perpetua”.
Questo significa che diverse di queste aziende fanno milioni di euro vendendo acqua di tutti e lo fanno per sempre.
Italia dei Valori di Nepi
