Riceviamo e pubblichiamo la replica all’intervento del capogruppo Pdl all’Università agraria di Tarquinia Anna Rita De Alessandriis – “Oramai è sciacallaggio politico – afferma il capogruppo Pd Alberto Blasi -. Il gruppo consigliare Pd è solidale con il presidente Antonelli e compatto lo sosterrà sino all’ultimo. Indecorosa la campagna in atto a danno esclusivo dell’Università agraria.
La verifica di maggioranza si farà, lo ha già detto la stessa maggioranza. Il 12 a 9 attuale dimostrerà che abbiamo i numeri per governare, in caso contrario pronti a lasciare.
Capiamo l’esigenza delle opposizioni di far cadere l’amministrazione dell’Università agraria per indebolire quella comunale e magari allargare il numero di poltrone da dividere, non ci parlino però di senso di responsabilità”.
“Nessuna contestazione sul programma o sull’attività amministrativa, solo calcolo politico e personalismo – dichiara l’assessore Attilio Boni -. Una vergogna come alcuni non cambino mai. Non si può mettere sullo stesso piano un galantuomo come Giovanni Agate, con gli altri che in maniera opportunistica hanno lasciato la maggioranza. Il primo si è dimesso per disciplina di partito e non condividendo la linea del Pri ha lasciato il partito stesso. Gli altri hanno fatto quello che fanno sempre: hanno amministrato per quasi cinque anni e oggi si collocano sul mercato politico a caccia del migliore offerente“.
“Basta con insinuazioni e illazioni su presunte compravendite di consiglieri – aggiunge Luigi Caria, capogruppo di Polo civico -. Sul tema non prendiamo lezioni dal Pdl in particolare o da saltimbanchi di carriera. Se qualcuno conosce fatti concreti vada a riferirli nelle sedi opportune, altrimenti siamo alla pura delazione. Non vorrei poi scoprire che simili pressioni siano state fatte dalla minoranza stessa e non solo al consigliere Maurizio Tufarini. Le persone e le loro scelte devono essere rispettate”.
“Incomprensibile il riferimento al Consorzio di Bonifica nelle parole della capogruppo Pdl, anche alla luce delle dichiarazioni rese dai suoi stessi esponenti di partito e superiori gerarchici – lo dice Sergio Olivieri, rappresentante eletto Università agraria al consorzio di Bonifica -. La vicenda dell’assetto di governo è in discussione a livello sindacale, grave se taluno ne facesse una questione politica, saremmo noi i primi a tirarci fuori, non era questo lo spirito unitario che ci ha mosso all’impegno, non eravamo lì per garantire i giochi politici di nessuno”.
Università agraria di Tarquinia

