– Prima hanno setacciato la sua abitazione. Poi il suo ufficio, nella caserma della polizia locale di Nepi.
La giornata di ieri è cominciata presto per Ennio Zampaletta. Alle 7 di giovedì mattina, il comandante della polizia municipale di Nepi ha ricevuto a casa la visita dei carabinieri. I militari si sarebbero trattenuti per più di un’ora nel suo appartamento. Da qui, verso le 8,30, si sarebbero recati negli uffici di via Galvaligi, dove ha sede la caserma dei vigili urbani. Ne sarebbero usciti con alcuni documenti.
Motivo dei controlli, l’indagine che la Procura di Viterbo avrebbe aperto sul comandante della polizia locale di Nepi. Secondo indiscrezioni potrebbe trattarsi di un fascicolo aperto a seguito ad alcuni esposti alla magistratura con l’accusa di concussione.
Quel che è certo è che da oggi Zampaletta è ufficialmente in ferie forzate fino al 31 dicembre e dal primo gennaio sarà in pensione, come spiegato dal sindaco.
“Come sindaco, non posso dire che la notizia mi abbia riempito di gioia – afferma il primo cittadino di Nepi Franco Vita -. E’ sempre un trauma sapere che un proprio collaboratore è sotto inchiesta. Ma ho buoni motivi per sentirmi tranquillo. Primo, perché ho fiducia nella magistratura.
Secondo, perché so che i documenti prelevati dai carabinieri non riguardano l’operato dell’amministrazione comunale, ma solo singole mansioni svolte dal comandante.
Quali, non saprei dire. L’importante, per noi, è che nell’attività amministrativa risulti trasparente e non siano riscontrate devianze. Per questo ci affidiamo alla magistratura, che saprà di certo fare il suo lavoro”.
Zampaletta avrebbe nominato un avvocato di fiducia del foro di Roma, incaricato di assisterlo nella vicenda.
Al suo posto, da oggi, il comando della caserma sarà assunto dal suo vice Massimo Giovanale.
