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“Crisi, dalla Regione nemmeno un euro”

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Luigia Melaragni

Luigia Melaragni

– “Come farà il Lazio ad affrontare la recessione prevista per il 2012 e a riacquistare competitività? La Regione Lazio non si è posta il problema nel confezionare la finanziaria appena approvata, dove lo sviluppo, che è la vera priorità in questo momento, risulta il grande assente”.

E’ severo e molto preoccupato il giudizio di Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna di Viterbo, sulla manovra regionale.

“Dopo aver scoperto che nella bozza predisposta dalla giunta le risorse per l’imprenditoria diffusa erano state dimezzate, nei giorni scorsi Cna Lazio ha presentato alcune proposte di modifica, discusse anche con la nostra associazione provinciale – dice Melaragni -. Abbiamo posto la necessità di uno stanziamento adeguato per l’internazionalizzazione, di aumentare da 4 a 10 milioni la dotazione del Fondo rotativo per le piccole e medie imprese, di destinare risorse alla semplificazione degli sportelli unici per le attività produttive, di rivolgere attenzione alla cultura. Tutte le richieste sono state disattese. E dei 300 milioni di maggiori entrate, in parte derivanti da nuove tasse, messi in bilancio, neppure un euro è destinato a politiche volte a contrastare la crisi”.

“A ciò, aggiungo il fatto che è rimasto inascoltato il nostro invito alla giunta regionale per la convocazione del tavolo interistituzionale sulla crisi. Invito che rilanciamo, chiedendo a tutte le forze sociali e alle istituzioni di condividerlo, perché la Regione, quale ente di programmazione, non può lasciare sole le imprese di fronte al peggioramento del contesto economico e a una stretta creditizia che non ha precedenti, come è confermato da un sondaggio commissionato dalla nostra Confederazione nazionale”, sottolinea la segretaria provinciale della Cna.

Risorse ridotte del 50 per cento per le attività produttive, dunque, e zero euro per l’internazionalizzazione. Come si pensa di sostenere l’economia e l’occupazione?


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