Riceviamo e pubblichiamo – Enrico Berlinguer, affermava che: “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire”.
Nella manovra di governo illustrata nelle ultime ore, tutto questo non c’é. Ci sono tagli indiscriminati, cancellazione dei diritti per chi lavora, nessuna prospettiva per i senza lavoro e aumento della tassazione senza colpire rendite e privilegi.
Per questi motivi c’é un lusso che la ministra Fornero non si può permettere: le lacrime.
Non c’è nulla di civile nel far pagare la crisi a chi ha meno, nel togliere l’indicizzazione alle pensioni basse; non c’è nulla di giusto nel proteggere gli evasori conclamati e allungare l’età pensionabile. Nella manovra del governo Monti non c’è niente, proprio niente, che somigli all’equita e alla giustizia sociale. Noi lotteremo, lei ci risparmi lacrime ipocrite.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Enrico Minio” Civita Castellana
Gruppo consiliare Prc Civita Castellana