– Sindaco o parlamentare? Giulio Marini a un bivio, ha trenta giorni di tempo per decidere.
Da quando il presidente della Camera Gianfranco Fini formalizzerà la decisione, scatterà il conto alla rovescia, perché la giunta per le elezioni di Montecitorio ha dichiarato l’incompatibilità dei deputati sindaci nei comuni con oltre ventimila abitanti.
Tra questi c’è anche il primo cittadino viterbese, che da quando la procedura ha iniziato il suo iter ha dichiarato come al momento opportuno avrebbe preso una decisione, non essendo soltanto un problema suo personale, ma politico e a più ampio raggio.
Adesso quel momento sembra avvicinarsi e pure con una certa fretta.
Pino Pisicchio, coordinatore del comitato per le incompatibilità, è stato piuttosto chiaro. “L’incompatibilità parlamentare della carica di sindaco nei Comuni con popolazione superiore a ventimila abitanti non lascia margini di convertibilità, imponendo alla giunta di prendere semplicemente atto di un’incompatibilità ormai inequivocabile e provvista di un indubbio rilievo costituzionale”.
Giulio Marini sfoglia la margherita sindaco o parlamentare, insieme ad altri suoi cinque colleghi: Nicolò Cristaldi (Mazara del Vallo), Luciano Dussin, (Castelfranco Veneto), Adriano Paroli, (Brescia), Michele Traversa (Catanzaro) e Marco Zacchera (Verbania).
Uno di loro la scelta l’ha già fatta, si tratta di Dussin, Lega Nord. Rimarrà a guidare il comune di Castelfranco Veneto.
E Marini? Sceglierà il tricolore o preferirà per il gialloblù?
Giuseppe Ferlicca
