Riceviamo e pubblichiamo – Come già anticipato dagli interventi dell’assessore Marinella Zezza e del consigliere Francesco Battistoni, ieri una delegazione di lavoratori della Chinotto Neri, accompagnata dal sindaco Paolo Oroni e dal vicesindaco Massimo Petrini del Comune di Capranica e dai segretari provinciali di Flai Cgil Massimiliano Venanzi e di Flai Cisl Claudio Tomarelli, è stata ricevuta in Regione per l’apertura di un tavolo di concertazione sull’ormai nota vicenda dell’imminente chiusura dello stabilimento della Chinotto Neri.
Grazie all’immediato interessamento dello stesso consigliere Battistoni, la macchina istituzionale si è mossa con rapidità inaspettata dando ai lavoratori, ad appena una settimana dalla notizia del licenziamento, la speranza di poter usufruire di ammortizzatori sociali ai quali in un primo momento sembrava non avessero diritto.
La Regione Lazio infatti, grazie a una legge regionale del 2009, ha esteso il diritto di accedere all’assegno di mobilità (per ciò definita “mobilità in deroga”) anche a quei lavoratori che vengono licenziati da aziende con non più di 15 dipendenti.
I funzionari della Regione si sono anche impegnati a tentare una mediazione con l’azienda nell’ottica di un futuro riutilizzo dello stabilimento o di una sua cessione ad altre società e di un possibile riassorbimento dei lavoratori, anche se l’assenza dei rappresentanti aziendali alla riunione svoltasi in Regione non lascia spazio ad illusioni sulla volontà di collaborazione della società in tal senso.
I dipendenti della Chinotto Neri
Elena Angiani
Giovanni Berto
Mario Bertolelli
Angela Delle Monache
Maurizio Formentini
Danilo Marangoni
Domenico Montini
Augusto Petretto
Angelo Piergentili
Sandro Porta
Mario Sposetti
