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Parcheggi a pagamento, il regalo del sindaco

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Riceviamo e pubblichiamo – “La gatta presciolosa fece i figli ciechi” dice il detto.

E come la gatta in questione il nostro caro sindaco preso dall’ansia di dimostrare che lui fa tante cose, prende provvedimenti senza né capo né coda. Ma a lui cosa importa di come vengono fatte le cose? Tanto a pagare le conseguenze sono i cittadini. Come per l’acquisto del palazzo Cencelli del resto.

Ed ecco che nel bel mezzo di Natale, e della crisi economica, il sindaco Scarnati ha deciso di mettere strisce blu e parcheggi a pagamento in via Roma e all’inizio di viale degli Eroi, dove ci sono diverse attività commerciali e in piazza del duomo.

Lo ha fatto al suo solito senza ascoltare i diretti interessati, cioè i commercianti e i residenti, ma solo la sua rinomata megalomania. Risultato: quelle attività commercianti hanno visto una riduzione drastica della clientela. Bel lavoro sindaco. Complimenti. Le attività commerciali non dovrebbero essere incentivate?

Se si fosse degnato di parlare con i commercianti, avrebbe potuto concordare con loro almeno qualche area per il carico e scarico dei furgoni merci, per esempio. Ma come al solito l’amministrazione agisce senza buonsenso, con le solite maniere pressappochiste e in barba alle esigenze dei cittadini. Peraltro una decisione come questa a Natale, con la crisi che c’è, per i commercianti è proprio una mazzata tra capo e collo.

Tralasciamo come sono state fatte queste famose striscie blu, che sembra l’abbiano fatte dei ragazzini con il pennarello perché a malapena coprono quelle bianche che c’erano. Di fatto adesso se scendi a prendere un caffè cinque minuti, a comprare un filetto di pane, o a prelevare al bancomat devi pagare la gabella: molti si sono lamentati anche del fatto che i vigili non fischiano prima di iniziare a compilare il verbale, e cosi è capitato che alcuni sono scesi dall’auto per acquistare il biglietto in qualche negozio e nel quando sono tornati alla loro auto per metterlo si son ritrovati il verbale fresco fresco.

Inoltre, i commercianti dovrebbero addirittura improntare loro la spesa per acquistare i biglietti e farsi loro stessi promotori della vendita. Doppiamente complimenti caro sindaco.

La via commerciale più importante del paese grazie a lei adesso è completamente vuota.

Bastava vigilare bene sul sistema del disco orario per mezz’ora, ed evitare che qualcuno facesse il furbo spostando semplicemente il disco orario e occupando un parcheggio “a tempo” per intere giornate. Bastava ascoltare i commercianti e sentire i loro consigli.

Ma il signor sindaco è troppo preso a celebrare la sua figura costringendo i poveri bambini delle scuole a sentire la patetica storia di quando il conte di un tempo fece togliere il cappellino a un ragazzino e lui adesso risarcisce tutti i bambini fabrichesi regalandogli un cappellino rosso. Eh già, cari concittadini, a Fabrica succede pure questo.

A differenza di tutti gli altri Comuni civili e normali, dove il primo cittadino, umilmente e senza clamore, va a salutare i ragazzi nelle scuole: a Fabrica il sindaco Scarnati impone che siano loro che vadano su ad omaggiarlo. Nemmeno i signorotti medievali! Ma come si dice in questi casi, ognuno ha il suo stile, peccato che quello del caro Scarnati è sempre più patetico e pacchiano.

Fai meno cose ma falle bene caro Scarnati! Come diceva Totò Signori si nasce, e pure fosse caro Scarnati il Medioevo è finito da un pezzo e stiamo in democrazia. Che all’atto pratico per un amministratore significa: ascoltare i cittadini e servirli con umiltà.

Fabrica pulita
I consiglieri di minoranza


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