Riceviamo e pubblichiamo – Pubblicità regresso…
Ci spiace sottolineare la scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale di Viterbo, rispetto al decoro e alla tutela dell’immagine dei nostri beni storici e culturali, in particolare ci riferiamo ai mega-cartelloni pubblicitari in pvc apparsi in questi giorni, su di un lato di Porta Fiorentina.
Naturalmente niente di così irreparabilmente deturpante, basta toglierlo, ma ci chiediamo se sia veramente necessario vendere uno spazio pubblicitario apposto su uno dei simboli di Viterbo in nome dell’assunto “la pubblicità è l’anima del commercio”. In questo caso riteniamo invece, che “la reclame” fatta in questo modo sia soltanto negativa, questa è vera e propria pubblicità regresso, perché vuol dire allora che tutte le buone intenzioni, gli appelli, i progetti, che hanno lo scopo di tutelare e promuovere le nostre bellezze storiche e architettoniche, i nostri centri storici, i nostri paesaggi che rendono unica Viterbo e l’Italia intera, non sono stati assolutamente compresi fino in fondo.
Perché non sfruttare la pubblicità di privati per ristrutturare monumenti storici come di recente è stato fatto per il Colosseo a Roma, questa si che sarebbe pubblicità progresso.
Viterbo necessita di un piano che riveda la cartellonistica pubblicitaria, regolarizzi gli spazi molti dei quali oggi sono abusivi, per ridurre gli sprechi e i rifiuti e contemporaneamente per restituire il decoro che la nostra città merita. Tale proposta è stata già avanzata in consiglio comunale, chiediamo pertanto all’amministrazione di portarla a termine.
Vogliamo richiamare le istituzioni ad una maggiore attenzione al territorio, non solo inteso come ambiente; la conservazione e la valorizzazione dei quei beni culturali e storici con i quali conviviamo nelle nostre città è un dovere civico che non può essere svenduto.
Roberto Tomassini
Fare Verde Viterbo
