Riceviamo e pubblichiamo – E’ da tre anni che il Bilancio di previsione del Comune di Viterbo riporta cifre sostanziose per interventi di messa a norma e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici che ricadono nelle competenze del Comune.
Cifre dell’ordine dei milioni di euro, richiesti alla Regione Lazio e mai arrivati, cifre delle quali ho chiesto conto più volte, l’ultima con una interrogazione del 28 giugno di questo anno.
Nel frattempo, come normale data la situazione delle nostre scuole, avvengono episodi come quello occorso alla scuola primaria del Pilastro mercoledì mattina, quando una finestra è caduta, ferendo, fortunatamente in modo non grave, tre alunni.
Non è mia intenzione lucrare su episodi drammatici, ma l’attenzione continua che ho posto a questo problema, l’assenza di risposte effettive e da ultimo ma non ultimo, il bisogno di fare alcune riflessioni politiche, mi impongono di parlare.
E’ evidente, infatti, che se si chiedono fondi ragguardevoli è perché si ha la consapevolezza dello stato in cui versano i nostri edifici scolastici, ma è altrettanto vero che, se questi soldi non arrivano bisogna chiederci il perché.
I fondi dovrebbe stanziarli la Regione Lazio che, se non erro, fa parte di quella filiera Regione-Provincia-Comune che avrebbe dovuto garantire al nostro territorio una certa attenzione ed una maggiore celerità nell’ottenere fondi (questo perlomeno uno degli argomenti usati in campagna elettorale).
Così non è e non è stato, non è per le scuole, non è per la sanità, in cui la nostra provincia paga per la totale assenza di un disegno politico espresso dai rappresentanti locali della maggioranza e per la presenza onnivora e non contrastata, della sanità (molto privata) di Roma.
E allora, ben vengano le dichiarazioni dell’assessore Fattorini che vede necessario un piano, diciamo così, per stralci di messa in sicurezza delle scuole, ma noi lo aspettiamo alla prova dei fatti.
Fatti che, finora, parlano solo di fondi che non sono mai arrivati, di istituzioni locali afasiche nei confronti della Regione, di episodi quotidiani segnati dall’emergenza.
Ci auguriamo che questo ennesimo episodio possa servire a cambiare rotta, le premesse non sono buone ma vedremo, non stancandoci mai di pungolare l’amministrazione Marini.
Ai cittadini il diritto–dovere di conoscere per giudicare.
Linda Natalini
Consigliere comunale Pd
