Riceviamo e pubblichiamo – Mi unisco volentieri al grido di dolore che si leva da più parti contro i “maltrattamenti” perpetrati ogni giorno al centro di questa bellissima città.
Come è pensabile che le porte e le mura medievali si possano ridicolizzare con delle luci più appropriate all’ingresso di un luna park?
Come è pensabile che tutti gli angoli più suggestivi siano deturpati dalla costante presenza di rifiuti di ogni genere?
Come è pensabile che la raccolta “porta a porta” venga effettuata solo nei crocevia principali e mai nei vicoli più stretti, dove il mezzo della raccolta non ci passa perché troppo grande?
Come è pensabile che in via Mazzini (la strada che percorrono i nostri pochi turisti per arrivare alla casa e al santuario di Santa Rosa) sia disseminata di cartelli terroristici che minacciano la rimozione coatta dei veicoli (ben 15 in 300 metri) e mai si è visto un carro attrezzi e il parcheggio selvaggio impedisce anche di camminare?
Come è pensabile che non ci sia mai un recupero ambientale che è bene precisare non è un costo ma sempre una valorizzazione dei contesti recuperati?
Come è pensabile che passeggiando per tutte le strade del centro si notino innumerevoli cartelli vendesi e/o affittasi?
Come è pensabile che se ne parli spesso ma non si realizzino mai quei parcheggi e quei percorsi che agevolino l’accesso alle zone più belle della città, senza dover rinunciare ad una passeggiata in centro?
Come è pensabile che durante la notte le strade del centro diventino terra di nessuno e i residenti debbano tollerare schiamazzi e gesti incivili?
Ovviamente non ho la bacchetta magica per risolvere uno stato di abbandono ormai cronico, ma penso che da qualche misura si debba cominciare.
Del resto, che il nostro centro sia stupendo lo dimostra la storia e le sue meraviglie, che possa essere luogo di confronto e di crescita lo dimostra Caffeina quando in 15 giorni riunisce migliaia di persone all’insegna della cultura e dello stare insieme, che possa essere luogo di incontro lo dimostrano i bellissimi bar e negozi che continuano a credere in una svolta che non arriva mai.
Se gli ingredienti per una svolta ci sono tutti (arte, cultura, accoglienza, buona cucina, terme, ecc), evidentemente manca solo una politica strutturale che sicuramente può esistere anche per la nostra città: altrimenti non si spiega come mai le zone centrali di Perugia, Siena, Lucca, Pistoia, ecc. siano così preziose e le nostre siano così modeste.
Tutti i cittadini che amano Viterbo devono collaborare ma chi ci amministra dovrebbe prendere dei provvedimenti urgenti.
Claudio Mariani
