- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sviluppo, la Regione convochi subito un tavolo”

Condividi la notizia:

Luigia Melaragni e Angelo Pieri della Cna

Luigia Melaragni e Angelo Pieri della Cna

– Indicata tra le priorità nel “manifesto per salvare il Lazio” presentato il mese scorso in occasione della manifestazione “Le voci della crisi”, la convocazione urgente del tavolo interistituzionale sviluppo è stata sollecitata dal direttore di Cna Lazio, Lorenzo Tagliavanti, alla Regione, in sede di audizione sulla manovra finanziaria regionale 2012.

“La Regione è l’unico ente di programmazione economica. Ci aspettiamo che da qui parta un segnale chiaro di collaborazione con le imprese e gli altri interlocutori dell’economia e delle istituzioni. Il tavolo interistituzionale può essere una risposta”, ha osservato Tagliavanti.

“Colpisce che, fino ad oggi, la presidente e la giunta regionale non abbiano riunito le forze economiche per un confronto sulle difficoltà del momento e sulle prospettive per lo sviluppo dei territori. La Regione deve migliorare la comunicazione con tutto il mondo imprenditoriale”, osservano Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria provinciale della Cna di Viterbo, evidenziando che “c’è da salvare non solo il bilancio della Regione, ma anche quello delle piccole e medie imprese, perché da queste dipende il Pil”.

Secondo la Cna, la voce “sviluppo” è fondamentale. “Bisogna dare risposte alle aziende che non sanno più come far fronte alla mancanza di liquidità, così come va affrontato con grande concretezza il tema dell’internazionalizzazione. Se è vero che l’anno prossimo -affermano Pieri e Melaragni- la ricchezza del nostro Paese arretrerà di mezzo punto, l’unica strada, per tante imprese, sarà quella di uscire dai confini nazionali. Le istituzioni locali devono fare molto di più per assistere chi è orientato verso nuovi mercati”.

La Cna chiede alla Regione di dare ai cittadini un buon esempio di rigore, intervenendo sui costi della politica: “Si può partire dalla riduzione delle commissioni in consiglio regionale”, è il parere dell’associazione dell’artigianato e della piccola e media impresa, che invita altresì a rivedere il sistema societario della Regione. “Non si capisce a cosa serva, per esempio, una banca di proprietà. Gli imprenditori non si sono mai accorti della sua esistenza”.


Condividi la notizia: