![]() Marini e Pipino |
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al sindaco Marini e al direttore generale della Asl Pipino – Le scriventi organizzazioni sindacali sono nuovamente a sottoporre all’attenzione la preoccupante situazione in cui versa la sanità nella nostra provincia a causa della riduzione dei posti letto e dei continui tagli orizzontali che sono disposti dalla Regione Lazio.
Allo stato attuale i tempi di attesa per prestazioni sanitarie sono notevolmente allungati e ciò costringe gran parte dei pazienti a prestazioni a pagamento o, addirittura, a recarsi in ospedali e strutture fuori regione che, oltre a rappresentare un costo per la sanità viterbese e regionale, determina condizioni di estremo disagio per i pazienti e i loro familiari.
Tale stato di cose, peraltro già da tempo denunciato a tutte le autorità e all’opinione pubblica, sta creando effetti devastanti anche dal punto di vista occupazionale, con continuo ricorso alla Cassa integrazione in deroga, mancato rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato, attivazione delle procedure di mobilità.
L’esempio più eclatante può essere rappresentato dalla casa di cura Nuova Santa Teresa e Cra di Nepi (Gruppo Ro.Ri.) ove ci è stato presentato già da tempo un piano di ristrutturazione che prevede un esubero di 101 unità di personale e, pur riconoscendo alla parte datoriale il massimo impegno e disponibilità nel mantenere i livelli occupazionali, fino ad oggi, al di là di semplici esternazioni di circostanza da parte delle autorità competenti, non si è giunti ad alcun risultato.
Tanto è che, in occasione della riunione svoltasi in data 29 novembre la parte datoriale ha comunicato che non si procederà al rinnovo dei contratti temporanei in scadenza (16 unità) e attiverà le procedure di cassa integrazione in deroga e mobilità. Siffatta situazione rappresenta una condizione di massima preoccupazione assistenziale, sociale ed occupazionale.
Per le ragioni di cui sopra si chiede di voler convocare, con cortese urgenza, un’apposita riunione con le scriventi organizzazioni sindacali al fine di poter esperire qualsiasi tentativo utile a disinnescare una condizione sociale di estremo disagio che potrebbe sfociare in manifestazioni pubbliche molto significative.
G. Spreghini
Cgil Fp
G. Brizi
Cisl Fp
A. Sambuci
Uil Fpl
V. Ricci
Fials
L. Rocchi
Usb Cub
