- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Ubi dolor ibi vigiles

Condividi la notizia:

Una donna vigile del fuoco

Una donna vigile del fuoco

La delegazione dei vigili del fuoco in chiesa

La delegazione dei vigili del fuoco in chiesa

Il vescovo Fumagalli con il comandate dei vigili del fuoco Tornatore

Il vescovo Fumagalli con il comandate dei vigili del fuoco Tornatore

I caschi dei vigili del fuoco

I caschi dei vigili del fuoco

Le autorità in chiesa

Le autorità in chiesa

– Ubi dolor ibi vigiles (gallery).

Con un motto latino il vescovo Lino Fumagalli ha inaugurato la celebrazione in onore di Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco.

“Sono onorato – dice il vescovo durante l’omelia – di festeggiare con voi questa grande santa. Lei vi sta accanto in ogni istante del vostro lavoro, così duro, così critico a volte, ma anche così utile all’umanità intera”.

Tra i banchi della chiesa di Sant’Angelo in Spatha molte autorità tra le quali il prefetto Scolamiero, il comandante provinciale dei carabinieri Dell’Agnello, l’assessore comunale Contardo e quello provinciale Simeone.

In prima fila, vicino all’altare, loro: i vigili del fuoco con a capo il comandante provinciale Gennaro Tornatore.

Una piccola rappresentanza schierata per celebrare Santa Barbara e per ricordare ai cittadini di essere sempre al servizio della gente. Nel gruppo anche una donna, con il casco e le strisce gialle sulla divisa, a sottolineare che anche il mondo femminile impreziosisce il corpo dei pompieri.

“Il vostro è un compito difficile e pericoloso – continua Fumagalli -. Siete chiamati a mettervi a disposizione, come dice il motto che ho citato: “Ubi dolor ibi vigiles”, quando nel mondo c’è dolore, sofferenza, disastro. Che si tratti del fuoco di un incendio o di una calamità naturale, come purtroppo ne capitano molte, soprattutto in questi ultimi tempi, voi ci siete sempre e Santa Barbara vi protegge con la sua mano e la sua fede nei preziosi interventi che spesso salvano molte vite”.

Poi il vescovo ha ricostruito brevemente la vita di Santa Barbara ricordando come e perché è diventata la protettrice dei pompieri.

“Dopo molte sofferenze subite dal padre – racconta il vescovo – che la voleva far sposare ad ogni costo, la giovane Barbara venne rinchiusa in una torre e torturata in diversi modi. Venne picchiata con delle verghe che poi con un miracolo si trasformarono in piume di pavone. Ecco perché spesso viene rappresentata con una piuma e con una torre in mano. Infine il padre la decapitò, ma subito dopo venne colpito da un fulmine che lo uccise”.

Una storia che forse si mescola a leggenda ma che fa ben capire perché Santa Barbara sia stata scelta proprio dai vigili del fuoco come loro protettrice.

“Mi chiedete se questa storia sia vera – conclude il vescovo -? Se devo esser sincero non lo so. Non so quanto ci sia di reale e di inventato, ma so che anche questo episodio può farci capire l’infinita bontà di Dio, quella sì assolutamente vera, e che può darvi la forza di superare ogni ostacolo e ogni paura mentre svolgete il vostro lavoro quotidiano”.


Condividi la notizia: