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– Prendevano in leasing mezzi pesanti e li cedevano a un’organizzazione che li rivendeva all’estero, specialmente nell’Est europeo.
Operava così la banda sgominata dalla polizia stradale di Bolzano, della quale faceva parte anche un imprenditore 40enne calabrese residente da anni a Viterbo.
L’organizzazione aveva la sua base in Alto Adige, a Velturno. Tredici le ordinanze di custodia cautelare emesse, oltre a tre mandati di arresto europei. L’accusa, per i membri del gruppo, è associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di mezzi industriali. Secondo gli inquirenti, in pratica, gli indagati avrebbero messo in piedi un traffico illecito di autoarticolati, escavatori, veicoli speciali.
A rivenderli all’estero, sarebbe stata una ditta austriaca con sede non lontano da Innsbruck. Gli investigatori ritengono che a capo dell’organizzazione ci fosse proprio il titolare dell’impresa, un kossovaro residente a Velturno.
In genere i veicoli erano presi in leasing, ma in qualche caso sarebbero stati rubati e modificati nei dati identificativi. Autisti fidati della banda li facevano trasportare nella sede della ditta austriaca o in altre destinazioni, premunendoli di documenti falsi. Da qui, raggiungevano, nella maggior parte dei casi, l’Europa dell’Est e non solo: Albania, Kossovo, ma anche Turchia, Nord Africa ed Emirati arabi.
