Riceviamo e pubblichiamo – Una cosa l’abbiamo capita bene: il sindaco Giulio Marini vuole fare di Viterbo una città di monnezza, invece che di cultura. Quello che invece non è chiaro è il perché di questa proposta del termovalorizzatore, giunta fuori tempo massimo.
Da lui mi sarei aspettato una protesta, visto che il piano regionale dei rifiuti lo obbliga a tenersi quelli di Rieti per altri quattro anni.
Proprio la città amministrata da Marini ospita gli unici due impianti presenti nella provincia: quello di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi e la discarica di Montarazzano. Ma il sindaco vuole una nuova servitù: il termovalorizzatore.
L’impianto sarebbe inutile infatti solo per il combustibile da rifiuto prodotto da Casale Bussi: dovrebbe per forza importarne altro da fuori.
La città dei Papi diventerebbe dunque la città della monnezza, proveniente da Roma e da tutto il Lazio. Il termovalorizzatore non lo vuole nessuno e dove è stato imposto, come ad Albano, hanno fatto ricorso. Marini invece lo va a cercare. Se è questa la sua idea di sviluppo, per noi è da buttare”.
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd
