Riceviamo e pubblichiamo – Non c’è nulla di più certo che la funzionalità di un ufficio pubblico…
In particolare dell’ufficio anagrafe, sportello che offre un servizio essenziale per la gente che ivi si rivolge per le proprie certificazioni. L’immobile nel quale si svolge tale attività, d’utilità pubblica espone solitamente degli orari ai quale ci si deve attenere per usufruire delle competenze degli impiegati.
Ma che favole racconto… Vivo in un paese, Bagnaia, retrocesso al rango di frazione, che non gode nemmeno del privilegio di avere unufficio anagrafe efficiente e… aperto nei giorni preposti. Ovviamentetale disfunzione è stata presentata al sindaco e all’assessorato di competenza tramite una lettera debitamente protocollata, che riportava un’attività di monitoraggio operata dal comitato permanente “ PerBagnaia”, attento alle problematiche dei compaesani.
Da tale lettera si evince che la comunicazione al pubblico da parte dell’ufficio viene fatta a mezzo foglietti manoscritti attaccati alla vetrata della porta d’ingresso, che non recano l’intestazione del Comune, né quella dell’ufficio e meno che mai la firma del dirigente e il timbro che ne convalidi la provenienza giuridico–amministrativa.
Ciò è particolarmente imbarazzante, quando la comunicazione riguarda la chiusura al pubblico nei giorni d’apertura causa assenza del personale. Dalla notifica avvenuta a novembre nulla è stato fatto per risolvere la situazione, e capita sovente che tale ufficio, essenziale per tutti coloro che sono impossibilitati a muoversi dal paese ,rimanga chiuso, senza che nessuno avverta e senza un eventuale sostituzione del personale assente. Sembra quasi un’interruzione di un servizio pubblico. Sembra.
Ovvio che non si vuole insinuare nulla, attenersi ai fatti è d’obbligo, quindi se è reale il malcontento per tale supposta disfunzione, non sarebbe opportuna una verifica? Chi vivrà, vedrà.
Cristiana Varletta
Presidente del comitato permanente “Per Bagnaia”
