Riceviamo e pubblichiamo – Eppure ho un po’ di amaro in bocca.
Il Tar ha azzerato la giunta del capoluogo perché non annoverava neppure una donna, e questo poteva far filtrare l’impressione di “un approccio preclusivo verso gli appartenenti dell’uno o dell’altro genere”.
Credo proprio che quella giunta fosse conseguenza di un imperante, storico, tradizionale protagonismo maschile nella politica e, si sa, il protagonista difende e non molla il suo potere. Ma certo, il sindaco Marini non ha fatto nulla non dico per contrastare tutto ciò, ma neanche per dare un piccolo segnale diverso.
Tutte le donne dell’Udc auspicano una significativa presenza femminile nelle istituzioni perché la società sia rappresentata per come è e non per metà. Ma abbiamo il forte desiderio di entrare a farne parte con tutta la nostra dignità, cioè per meriti riconosciuti.
Abbiamo già espresso un leggero retrogusto amaro verso le “quote rosa” quando abbiamo apprezzato l’iniziativa del nostro partito di non permettere la costituzione di comitati, dai comunali al nazionale, che non abbiano una rappresentanza femminile di almeno il 20 per cento.
Siamo felici per i cittadini viterbesi perché avranno una giunta arricchita dalle logiche e dalle sensibilità femminili. Ma, il retrogusto amaro aumenta perché addirittura un giudice ha dovuto imporle. E ciò ne fa una vittoria zoppa.
Daniela Anetrini
Responsabile provinciale pari opportunità Udc
