Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto l’articolo del circolo di Fli di Sutri del 4 gennaio sulla questione asilo nido e non posso fare a meno di rispondere, innanzi tutto per evidenziare il metodo con il quale si interessano dei problemi di Sutri i suoi componenti che, come tutti sappiamo, sono costituiti da poco tempo e non sono, giustamente, a conoscenza del perché di alcune scelte fatte in questi anni dagli amministratori comunali, sindaco Cianti in testa.
Dovete sapere che Milo Maggini, presidente di Fli Sutri lo stesso giorno che è uscito con l’articolo sul web contestando le scelte sull’asilo nido ha presentato al protocollo del comune la richiesta di documentazione per conoscere lo stato dei fatti sull’opera asilo nido.
Logica vorrebbe, specialmente per un rappresentante della politica locale, che prima si fosse letto le carte e magari avesse chiesto informazioni, se non al sindaco perché troppo “compromettente”, almeno al responsabile del procedimento che gli avrebbe spiegato che:
l’asilo nido comunale è un progetto portato avanti dall’allora assessore ai servizi sociali Guido Cianti (giunta Petroni), che prese una prima tranche di finanziamento e poi dal sindaco Guido Cianti che nell’ ottobre 2008 ottenne dalla Regione Lazio il secondo finanziamento, il massimo finanziamento ottenibile per quel bando;
che l’asilo nido comunale è stato previsto a Colle Diana perché li era situato l’unico terreno già di proprietà del Comune e già destinato urbanisticamente a quell’opera (dal 1966); ricordo che il terreno il Comune non lo ha pagato ma gli è stato trasferito dal lottizzatore rispondendo a degli obblighi di convenzione;
Colle Diana non è una lottizzazione chiusa e credo non lo sarà mai, ma se qualcuno dovesse un giorno decidere in merito, per esempio per ragioni di sicurezza (che ben vengano), il Comune è uno dei tanti proprietari e potrà far entrare chi vuole, specialmente chi dovrà usufruire di un così importante servizio pubblico;
avendo già il terreno a disposizione il Comune non ha speso soldi pubblici, è stato facilitato nel prendere il finanziamento regionale e non ha dovuto fare varianti urbanistiche prima della progettazione;
la scuola materna a Monte del Sole è un progetto ed un finanziamento arrivati dopo, nel 2009, su un terreno che il Comune non aveva a disposizione (ma da espropriare) e con una dinamica di gestione che nulla centra con quella di un asilo nido;
per ultimo, cosa succederà all’attuale edificio della scuola materna, credo che lo sapremo solo dopo che la nuova sarà costruita. A quel tempo l’asilo nido comunale a Colle Diana sarà già finito di costruire e spero funzioni (a nemmeno un chilometro dal centro urbano).
Quindi secondo la logica dei rappresentanti del Fli di Sutri, che hanno comunque scritto che l’asilo nido comunale è un opera da fare, gli amministratori di allora avrebbero dovuto rinunciare ad un finanziamento regionale uscito per gli asili nido tra il 2006 ed il 2008, sapendo di ottenere un finanziamento nel 2009 per una scuola materna (consultando magari la palla di vetro) in modo da destinare l’attuale edificio della scuola materna ad asilo nido (chissà con quale fondi). E intanto sarebbero passati cinque anni. Invece, oggi, dopo cinque anni almeno abbiamo un asilo nido finanziato in costruzione. Non mi sembra così malvagia come scelta amministrativa.
Ma capisco che in questi giorni è urgente attaccare gli amministratori di maggioranza, con qualsiasi arma, anche non conoscendo a priori i fatti o magari recependo notizie frammentarie da qualcuno al quale, in questo momento, gli amministratori di maggioranza non piacciono molto.
Comunque voglio chiudere questa mia con un appello ai responsabili del Fli sui quali ripongo invece fiducia almeno per il fatto che si vogliono impegnare, con spirito critico, su temi di politica locale (almeno questo mi hanno fatto capire): sono disponibile a discutere su temi che riguardano il futuro, per i quali c’è ancora possibilità di confrontarsi e questo credo sia l’obiettivo di un nuovo movimento come il vostro.
Discutere oggi sulle scelte fatte sull’asilo nido comunale con il cantiere aperto mi sembra inutile, peraltro su un servizio pubblico così importante per l’economia familiare.
Guido Cianti
Sindaco di Sutri
