Riceviamo e pubblichiamo – Con la legge 214/2011 si stabilisce che le amministrazioni pubbliche devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, per la corresponsioni di stipendi, pensioni o compenso di importo superiore a mille euro.
In parole povere il governo Monti obbliga migliaia di pensionati ad aprire per decreto un conto corrente postale o bancario. Sono circa 450mila i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai mille euro, quindi nuove modalità di pagamento per avere quello che gli aspetta di diritto dopo aver lavorato una vita.
Riteniamo che sia vergognoso e anche anticostituzionale quello che sta accadendo nel nostro paese, nulla mai potrà giustificare questo tipo di imposizione.
Per molti di questi anziani recarsi agli uffici postali il giorno in cui è in pagamento la propria pensione è oggetto di condivisione e socialità, come si può pensare di obbligare una persona anziana ad aprire un conto corrente per decreto?
Aggiungiamo infine che forse sarebbe molto meglio che l’attuale Governo dopo aver messo in atto una manovra fatta di lacrime e sangue per far “quadrare i conti”, si dedicasse incisivamente a creare nuovi posti di lavoro, anziché inseguire dei poveri pensionati come se fossero loro i veri evasori e responsabili di tutta questa assurda crisi economica.
Circolo dell’Italia dei Valori di Nepi