Riceviamo e pubblichiamo – Non capisco il motivo per il quale il nostro territorio dovrebbe ospitare un termovalorizzatore e non riesco neanche a comprendere come si possa immaginare che tale idea possa trovare spazio in quel progetto di sviluppo sostenibile da tutti condiviso.
Il nostro territorio ha un valore intrinseco: la storia, la natura, i monumenti, i borghi, il paesaggio e le comunità che vi abitano ed i governi locali dovrebbe mettere in atto azioni che , nel rispetto di questi talenti, valorizzino il lavoro degli uomini e delle donne, tutelino la loro salute e promuovano la cultura della partecipazione dei cittadini.
In questo elementare processo di coerenza tra scelte e programmi il caso della gestione del ciclo dei rifiuti è un caso emblematico.
Si parla di differenziazione e riuso, si promuovono programmi di sensibilizzazione dove il rifiuto diventa risorsa con la Provincia che cerca una caratterizzazione su questa nuova ed efficace pratica della raccolta porta a porta e poi, stranamente, i più significativi esponenti di Palazzo Gentili si lasciano andare a dichiarazioni di tolleranza o addirittura auspicio sulla costruzione di impianti inutili, dannosi e costosi.
Il nostro territorio è ideale per praticare la raccolta porta a porta e dove è stata messa in atto ha dimostrato di essere ben accolta, di migliorare l’estetica del Paese, di produrre risparmio e lavoro.
Le frazioni che si ricavano: plastica, carta, vetro e barattolame sono materiali che si possono vendere, non costa smaltirli in discarica, il loro riuso non inquina e fa bene all’ambiente.
Queste frazioni sono il 65% del rifiuto e rappresentano la parte combustibile per i processi di distruzione o termovalorizzazione, inoltre per estrarre dal rifiuto indifferenziato la plastica, la carta e gli altri elementi è necessario un procedimento per la produzione di combustibile da rifiuto particolarmente costoso.
La differenziazione con e per i cittadini, la termocombustione, con i suoi costi eccessivi e con il suo inquinamento, contro gli interessi delle nostre comunità. Bisogna essere chiari o la differenziazione o la termocombustione, le due scelte non sono compatibili anzi sono inconciliabili.
Saremo ben attenti e insieme ai tanti cittadini che amano la loro terra faremo di tutto per evitare che la nostra Provincia si trasformi in una enorme area di smaltimento e distruzione dei rifiuti della città di Roma.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano e consigliere provinciale
