Riceviamo e pubblichiamo – Con grande sorpresa ho appreso dal giornale che il sindaco Bigiotti si preoccupa della mia vita privata fino ad arrivare a controllare come e dove parcheggia il sottoscritto.
Devo dire che la vicenda da un lato mi ha fatto preoccupare molto, in quanto mi sono sentito spiato nella mia vita quotidiana e questa è un’ingerenza personale gravissima.
Dall’altro mi ha fatto un po’ sorridere perché credo che un sindaco ha ben altro di cui doversi preoccupare.
Bagnoregio è un paese irriconoscibile. Una volta era il faro dell’alta Teverina, oggi è un paese in piena crisi da dove i giovani scappano il prima possibile.
Il sindaco ha fatto molte promesse in campagna elettorale, ma non ne ha mantenuta nemmeno una. Siamo già alla seconda metà del suo mandato e i disastri compiuti dalla sua amministrazione sono sotto gli occhi di tutti.
Faccio solo alcuni esempi emblematici di questa sua condotta amministrativa. Ultimamente per produrre qualche delibera il Comune ha dovuto pagare contemporaneamente ben tre segretari comunali.
La casa di riposo di Bagnoregio è prossima alla chiusura senza che il sindaco abbia alzato un dito così come nulla ha fatto per impedire la chiusura del centro di fisioterapia presso l’ex ospedale.
Diversi posti di lavoro persi dal nostro Comune per scarsa attenzione amministrativa del sindaco e della sua amministrazione.
Vie e piazze sempre sporche senza che Bigiotti abbia preso alcun provvedimento concreto. La zona industriale della Capraccia in completo abbandono, mentre la vecchia zona artigiana versa in condizioni pietose, con buche grandi come una macchina.
Strade comunali molto transitate e pericolosamente dissestate. La sistemazione dell’area della ex cantina didattica rimasta sulla carta e di cui il sindaco sembra non interessarsene più.
Un bilancio lacunoso che probabilmente si potrà chiudere solo attraverso artifici contabili. Molti altri argomenti potrebbero essere portati ad esempio di questa cattiva amministrazione, ma credo che i bagnoresi siano purtroppo ormai coscienti delle scarse capacità politico amministrative di questa maggioranza.
Vorrei concludere consigliando al sindaco Bigiotti di abbandonare la sua ultima passione fotografica, scendere per le vie del paese e affrontare finalmente i problemi reali cosi come la popolazione si attende da un sindaco capace e risoluto.
Stefano Bizzarri
