Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, 9 gennaio, Cgil, Cisl e Uil di Viterbo, unitamente alle rispettive categorie della funzione pubblica e dei pensionati, hanno discusso sulle varie problematiche, ormai croniche, della sanità viterbese.
Tra i vari punti particolare attenzione è stata rivolta all’attuale situazione dell’assistenza ai malati psichici ed alla giusta protesta in piazza da parte dell’A.fe.so.psi.t. che attende ancora un confronto con la Regione Lazio.
Cgil, Cisl e Uil ribadiscono unanimemente la propria solidarietà alle giuste rivendicazioni;
danno ampio sostegno a ricercare le idonee soluzioni;
chiedono alla Regione che il confronto richiesto dalla A.fe.so.psi.t., visto il permanere ad oltranza dei malati psichici e loro familiari ventiquattro ore in piazza in condizioni avverse, avvenga rapidamente.
L’obiettivo di invertire il trend di spesa da attività ospedaliere a quelle territoriali e di prevenzione, contemplato nei piani sanitari regionali, va perseguito tenacemente nell’interesse degli utenti e provvedimenti che complicano e destrutturano attività territoriali, come quelle dell’assistenza ai malati psichici, non vanno certo nella giusta direzione prevista negli obiettivi sanitari regionali.
Perinelli, Ambrosini, Martinelli – CGIL
Pelecca, Malerba, Capone – CISL
Turchetti, Sambuci, Palumbo – UIL


