Riceviamo e pubblichiamo – Appello a sostegno di Davide Ghaleb Editore.
Perché il bene comune della cultura possa continuare a formare le coscienze della Tuscia e del Lazio attraverso la salvaguardia di una casa editrice.
Il consiglio comunale sentito l’intervento del vicesindaco e assessore alla cultura, Livio Martini, che si riporta integralmente: “Il mondo della cultura regionale, in particolare provinciale, rischia di perdere un tassello importante. La notizia della possibile chiusura di Davide Ghaleb Editore desta sconforto e preoccupazione. Chiusura dovuta perlopiù ai pesanti e reiterati tagli alla cultura e alla ricerca.
Attiva dal 1998, la casa editrice è presto divenuta nell’ambito della provincia viterbese punto di riferimento per la produzione culturale e principale veicolo per la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio storico architettonico, artistico e paesaggistico del territorio attraverso la pubblicazione di studi e ricerche. A tale proposito, di fondamentale importanza risulta la preziosa collaborazione con il museo della città e del territorio, straordinario luogo di elaborazione di proposte tese alla conservazione dei centri storici minori, fondato da Enrico Guidoni e diretto dalla professoressa Elisabetta De Minicis.
Sono state avviate numerose iniziative editoriali, anche e soprattutto in collaborazione con le facoltà di architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” e di Conservazione dei beni culturali dell’Università della Tuscia. Tra queste: “Quaderni”, “Guide”, “Atti di convegno” e “Studi vetrallesi”. Non da ultima la collana dei “Quaderni di storia moderna e contemporanea”, che, finalizzata allo studio delle vicende politiche, economiche e sociali del territorio tra il Cinquecento e il Novecento e partita con entusiasmo e con i plausi da parte del mondo accademico, dopo l’uscita del primo volume sul tema della Resistenza nell’area dei monti Cimini, ha dovuto per mancanza di fondi sospendere le pubblicazioni.
Con il passare del tempo l’editore ha saputo e voluto intraprendere nuovi e avvincenti percorsi: narrativa, poesia, antropologia, teatro popolare, musica. Inoltre ha investito con coraggio e sensibilità su prodotti editoriali destinati al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
Non è dunque possibile consentire che una piccola grande impresa editoriale come quella rappresentata da Davide Ghaleb, che si potrebbe definire a ragion veduta un fine artigiano del libro e un instancabile organizzatore di eventi culturali, chiuda in modo irreversibile, correndo il serio rischio di disperdere un patrimonio inestimabile.
Un patrimonio costituito non solo e non tanto da volumi e riviste, quanto da persone, emozioni, storie, esperienze. Nella consapevolezza del ruolo civile che la riveste la cultura nel fornire quelle chiavi di lettura senza le quali non sarebbe possibile alcuna elaborazione di visioni e proposte per il futuro della società, dove i più giovani saranno necessariamente chiamati a tenere atteggiamenti responsabili nel momento dell’assunzione delle decisioni nella sfera pubblica così come in quella privata, il consiglio comunale, oltre a lanciare un vibrante appello a sostegno della casa editrice e invitare le amministrazioni comunali del territorio a fare altrettanto, dovrebbe sentire il dovere di affermare, come del resto ha fatto per altre questioni sensibili e delicate, il valore inestimabile, irrinunciabile e fondante della cultura, che non può non essere intesa come un bene comune, in particolare immateriale.
La cultura con le sue pratiche, così come ad esempio l’acqua, il territorio, l’ambiente, la memoria condivisa e il paesaggio, è un bene comune da custodire e tramandare alle future generazioni. Non solo. Si tratta di un bene comune costituente il nucleo della coscienza collettiva di una comunità o di un territorio. L’appello a sostegno di Davide Ghaleb Editore vuole essere pertanto uno stimolo perché il bene comune della cultura possa continuare ad alimentare e formare le coscienze della Tuscia e del Lazio, sia pure attraverso la salvaguardia di un piccolo laboratorio di elaborazione e produzione delle forme del sapere;
Premesso il valore fondante della cultura e il ruolo che essa riveste nei suoi aspetti materiali e immateriali nella formazione dei cittadini e delle cittadine di una comunità locale o nazionale;
Considerato l’intervento del vicesindaco e assessore alla cultura Martini, che forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
Visto il profondo stato di crisi economica in cui versa Davide Ghaleb Editore di Vetralla dovuto perlopiù ai pesanti e reiterati tagli alla cultura, alla ricerca e alla promozione della lettura;
Ritenuto pertanto dover attuare concrete iniziative tese a sostenere l’impresa editoriale per tutto quello che ha rappresentato, rappresenta e potrà rappresentare in futuro, anche e soprattutto attraverso la collaborazione dei cittadini e delle associazioni;
delibera di approvare per le motivazioni espresse nelle premesse, che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, l’appello teso a salvaguardare e promuovere un bene comune fondamentale, perlopiù immateriale, come quello della cultura e in particolare a sostenere l’importante attività di Davide Ghaleb Editore;
di riservare una quota per l’acquisto di volumi pubblicati da Davide Ghaleb Editore nella misura di cinquanta centesimi di euro (0,50 euro) per abitante, privilegiando libri da destinare ai bambini e ragazzi, al fine di continuare ad alimentare l’impegno civile attraverso le buone pratiche culturali;
di invitare le amministrazioni comunali del territorio e le amministrazione provinciali della Regione Lazio a fare proprio l’appello e ad assumere decisioni tese a sostenere concretamente Davide Ghaleb Editore in modo da allontanare lo spettro della chiusura;
di demandare al responsabile delle Politiche culturali la redazione degli atti necessari e conseguenti nonché la trasmissione della presente deliberazione alle amministrazioni comunali della provincia di Viterbo e alle amministrazioni provinciali della Regione Lazio;
di rendere, stante l’urgenza, la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 4, comma 4, del D.Lgs n. 267/2000.
Comune di Corchiano
