Riceviamo e pubblichiamo – Il primo di gennaio, all’età di 83 anni è improvvisamente scomparso Pio Bartolizzi.
Già direttore didattico a Viterbo, ha svolto con passione la sua opera di educatore, dedicandosi a questa fondamentale attività anche fuori dalle mura scolastiche. Animatore e cultore della realtà viterbese, pubblicò (con Saveri Migliori) nel 1968 la preziosa opera Tuscia viterbese, frutto di un’attenta e minuziosa ricerca della storia e del territorio della Tuscia.
Uomo dolce e disponibile, ha sempre creduto nella forza del dialogo e nella possibilità di rendere il mondo migliore. Una volta in pensione si è dedicato con amore al volontariato, collaborando tra l’altro con il Gavac, l’associazione di insegnanti che segue ed aiuta i detenuti del carcere di Viterbo a proseguire gli studi durante il periodo di detenzione.
Aveva appena pubblicato il libro “Scienza e fede. Meditazioni”, frutto della sua instancabile ricerca di verità.
Lascia l’esempio di un uomo onesto e buono e la sua serena speranza di uomo di fede.
Elena Polidori