– Le mani in tasca ai cittadini. Il Comune aumenta del 25% l’addizionale Irpef e per i viterbesi si prepara un altro esborso.
Tempi difficili per l’amministrazione comunale, alla ricerca di un modo per rimpinguare le smunte casse comunali. Stavolta tocca all’addizionale Irpef comunale. Aumentata con una delibera dello scorso mese di dicembre.
“Si passa dallo 0,4% allo 0,5% – spiega il vice capogruppo Pd Alvaro Ricci – variazione non di poco conto, nonostante le apparenze. Per i viterbesi significa qualcosa come 750mila euro di tasse in più.
Le entrate fiscali passano da due milioni 950mila euro a tre milioni e 700mila euro”.
Un 25% in più comunque indigesto, anche se doveva servire per migliorare i servizi. Adesso indigesto lo è diventato ancora di più, perché a palazzo dei Priori sono arrivate spese impreviste (fino a un certo punto).
La nomina di due nuovi assessori, che costeranno qualcosa come circa duecentomila mila euro l’anno.
“E’ incredibile portare il numero degli assessori a dieci senza una ragione o un motivo – spiega Ricci – non servono a nulla, se non ad aumentare le spese per il funzionamento dell’amministrazione comunale”.
Lievitano le spese per la macchina amministrativa mentre si chiedono più soldi ai cittadini.
“Quello che è peggio – incalza Ricci – è che una parte dell’aumento Irpef che i viterbesi dovranno pagare se ne andrà per sostenere le spese di funzionamento dei due nuovi assessorati. Quasi duecentomila dei 750mila euro saranno impiegati così.
I viterbesi è bene che lo sappiano. Marini provi a spiegarlo ai cittadini”.
Giuseppe Ferlicca
