Riceviamo e pubblichiamo – Caro Marini, diciamo che il 2012 non ti è cominciato proprio nel migliore dei modi.
Via dal Parlamento e azzeramento della giunta. Due passaggi che Marini non dimenticherà con facilità.
Quando fu presentato dal gruppo del Pd in consiglio comunale il ricorso al Tar rispetto all’assenza di donne in Giunta in molti ci guardarono dall’alto in basso.
Addirittura alcuni ci dissero che quella era una “battaglia di retroguardia”.
Insomma, accuse prive di ogni fondamento politico, accuse che segnalavano (e segnalano) un livello assolutamente basso di civiltà e cultura. Un livello molto basso di come si guarda al mondo e al governo della cosa pubblica.
Oggi, dopo essere stato “costretto” a decidere di fare solo il sindaco (chissà se Viterbo ne beneficerà) Giulio Marini è “costretto” ad azzerare la giunta.
La sentenza è un fatto assolutamente significativo, un segnale straordinario di civiltà, un messaggio rassicurante alle donne viterbesi.
Sento l’esigenza di ringraziare il gruppo consiliare comunale, a partire dal capogruppo Ugo Sposetti, che con tenacia e determinazione hanno costruito e vinto una battaglia che, ancor prima che politica, è culturale.
Andrea Egidi
Segretario provinciale del Pd
