– Uno ha patteggiato un anno e dieci mesi con la condizionale. L’altro è stato condannato a cinque anni e venti giorni.
Si è concluso così il processo di stamattina al tribunale di Viterbo per P.P. e G.L., due trentenni albanesi accusati di rapina impropria.
Gli imputati erano stati fermati a Orte il 19 ottobre scorso. A bordo di un’auto rubata, reduci da un furto in un’abitazione, hanno forzato un posto di blocco dei carabinieri, per poi finire fuori strada.
Perquisendo la macchina, i militari hanno trovato un televisore e il resto della refurtiva, rubata il giorno prima in un appartamento a Massa Martana. Da qui, l’arresto per rapina impropria e il processo al tribunale di Viterbo, giunto all’epilogo stamattina.
P.P., del quale i giudici hanno disposto la liberazione, dovrà anche pagare una multa da 600 euro.
Pena particolarmente severa per G.L.: il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone (a latere Eugenio Turco e Rita Cialoni) lo ha condannato a cinque anni – due in più rispetto a quanto chiesto dal pm Fabrizio Tucci -, interdizione perpetua dai pubblici uffici, multa da 1000 euro ed espulsione dal territorio nazionale, dopo l’espiazione della pena in carcere.
