Riceviamo e pubblichiamo – Gran bella iniziativa ieri nel carcere di massima sicurezza Mammagialla di Viterbo, dove il coro polifonico “Francesco Suriano” di Soriano nel Cimino, guidato dal maestro Andrea Fagioni e accompagnato dall’organista Francesco Achilli, si è esibito nel classico concerto di Capodanno.
Nella sala gremita da una parte di alcuni detenuti scelti, il coro ha proposto, le classiche canzoni natalizie e non solo.
C’è stata grande partecipazione da parti dei detenuti e le autorità presenti sono rimaste particolarmente colpite per il comportamento caloroso e partecipe, dimostrato. Insomma una notizia positiva, dopo le tante tragiche, avvenute nel corso dell’anno appena concluso nei carceri.
Grande emozione c’è stata quando è stato intonato “O sole mio” che bella cosa e’ na jurnata’e’sole”. Così inizia questa stupenda canzone napoletana e ovviamente cantata in un contesto del genere, può soltanto far riflettere.
Il coro con la sua esibizione ha voluto mandare un messaggio di speranza per questo anno appena iniziato e ovviamente regalare un pomeriggio diverso a tutti i detenuti presenti.
Il concerto è stato dedicato a Giuseppe Ledda, l’agente di polizia penitenziaria di Soriano nel Cimino, tragicamente scomparso nella primavera scorsa. Presente il fratello Fausto estremamente commosso ed emozionato.
Stefano Perugini

