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– Il sit-in dell’Afesopsit continuerà a oltranza. In attesa di un segno di vita dalla Regione.
E’ la stessa associazione familiari e sofferenti psichici della Tuscia ad annunciarlo. I manifestanti dormiranno sotto le finestre del Comune di Viterbo, finché il governatore del Lazio Renata Polverini non si deciderà a incontrarli.
La protesta va avanti già da giorni. Precisamente dal 2 gennaio, quando l’Afesopsit è scesa in piazza per protestare contro la carenza di posti letto e la prossima chiusura di centri di assistenza come la Santa Maria De Mattias di Orte o il Centro diurno San Giuseppe di Acquapendente.
Almeno nove le questioni che l’Afesopsit intende discutere col presidente della Regione Lazio. Prime tra tutte, il reintegro di nove psichiatri al dipartimento di salute mentale e l’impoverimento dell’organico a Neuropsichiatria infantile.
E poi, ancora, precariato e carenza del personale interessano tanto il Servizio psichiatrico diagnosi e cura, quanto l’Unità operativa semplice interdistrettuale disabile adulto. Problemi analoghi si riscontrano nei vari Sert dislocati in provincia.
Tra i motivi che hanno scatenato la protesta dell’Afesopsit, anche le condizioni disumane in cui, secondo l’associazione, verserebbero più di 1500 malati negli ospedali psichiatrici giudiziari.
Emma Sanna


