– Un viaggio nel Salento e nella storia della tarantella. Secondo attesissimo appuntamento per il Fabrica Festival 2012, tornano sul palco del Palarte le sonorità, la danza e la tradizione che negli ultimi anni sta affascinando tutto il mondo, la pizzica.
La compagnia Arakne Mediterranea con sede a Martignano nella Grecia salentina si compone di artisti studiosi e ricercatori che da quindici anni anche con la collaborazione dell’Università degli Studi di Lecce, si occupa di preservare e diffondere le tradizioni e le espressioni della cultura popolare del Salento.
L’associazione ha dato vita ad una numerosa compagnia di danze e canti popolari, fondata da Giorgio Di Lecce e diretta da Imma Giannuzzi, e propone lo spettacolo incentrato sulla storia della tarantella: Lo spettacolo danzato, cantato e suonato dal vivo dall’inizio alla fine, comincia il suo viaggio con le tarantelle più antiche presenti sin dal medioevo che colpiscono in pieno l’attenzione del pubblico, capaci di coinvolgerlo e riportarlo indietro nel tempo, nell’affascinante atmosfera sonora vocale e danzante di maschere e colori, immergendolo in quell’ambiente seicentesco in cui si esprimevano le compagnie itineranti della “Commedia dell’Arte”, che si spostavano, frequentemente tra Napoli e le Puglie.
Nella seconda parte mette in scena le tre tarante: la pizzica taranta danza curativa, individuale e collettiva, che prende origine dall’antichissimo rito di guarigione dei tarantati e dal loro pellegrinaggio a Galatina, (studiato in maniera pressoché “definitiva” da Ernesto De Martino come fenomeno di vasta portata culturale), la pizzica de core (ossia “della gioia”: fondamentalmente, una danza saltata di coppia mista a ritmo veloce, che oggi tutti, grandi e piccoli, ballano soprattutto in occasione di feste popolari, di matrimoni, battesimi, festa familiari, mentre un tempo veniva danzata, in famiglia, in gruppo a file di coppie frontali o a quadriglia), la pizzica scherma (o danza dei coltelli: una danza di coppia, a tema antagonista, che si balla la notte tra il 15 e il 16 agosto durante la festa di S‑ Rocco, a Torrepadulì, presso Ruffano (Lecce), e che in passato prevedeva la presenza di coltelli nelle mani dei danzatori e radunava ì migliori suonatori dì tamburelli attorno a ronde di danze e sfide notturne interminabili).
Per arrivare alla terza parte dove la compagnia con le pizziche e tarantelle della Puglia mette in risalto le attività di diverse generazioni di pugliesi, animi e sentimenti diversi, come quelli di lavoro, di festa o di emigrazioni che hanno comunicato tra loro grazie alla musica e alla danza, il tutto viene eseguito coinvolgendo anche il pubblico creando così una splendida sintonia tra il palco e lo spettatore attraverso colori e ritmi della tradizione popolare salentina.
Il tutto racchiude in se secoli e secoli di storia degli attarantati (coloro appunto che erano stati morsi nel reale o nel simbolico dal ragno taranta) che durante manifestazioni popolari, feste, cerimonie ufficiali, manifestava queste epidemie coreutiche attraverso appunto danze sfrenate e stravaganti, con ciò erano considerati malati della danza.
Ingresso 5 euro. Info: ufficio cultura del Comune Fabrica di Roma 0761/569001, cultura@comune.fabricadiroma.vt.it, www.comune.fabricadiroma.vt.it, www.musicultura.org