Riceviamo e pubblichiamo – Prima ancora dell’esperienza politica che mi accompagna da circa tre anni e mezzo ho avuto modo per un lungo periodo di rappresentare gli imprenditori anche con importanti incarichi provinciali e nazionali.
Questa mia avventura vissuta in un’autorevole associazione di categoria mi ha concesso la possibilità di conoscere e approfondire le problematiche del mondo delle imprese, tanto da ricevere dal sindaco Marini anche la delega ai rapporti con le attività produttive.
Questa premessa unicamente per rilevare la mia vicinanza al settore delle imprese che in questo particolare periodo stanno vivendo notevoli difficoltà anche per colpa del sistema bancario.
Difficoltà che in molti casi purtroppo determinano la cessazione di attività con la conseguente, inevitabile perdita di posti di lavoro.
Il Popolo della Libertà, da sempre attento alle problematiche delle piccole e medie imprese, ha presentato un’interpellanza urgente, chiedendo al governo di verificare “il corretto utilizzo delle risorse della Bce” da parte delle banche italiane.
L’interpellanza è firmata dal vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, dal capugruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, dal suo vice Massimo Corsaro, e dall’ex sottosegretario all’Economia Luigi Casero.
Il documento, rivolto al presidente del consiglio e ministro ad interim dell’Economia Mario Monti, chiede “se il governo è a conoscenza dell’utilizzo delle banche italiane dei 116 miliardi di euro ottenuti dalla Bce e quali iniziative urgenti vorrà disporre affinché,in accordo con Banca d’Italia, sia verificato il corretto utilizzo delle risorse della Bce visto che ad oggi le banche non sembrano avere minimamente cambiato la tendenza almeno in Italia”.
“La Banca centrale europea – si ricorda nell’interpellanza – ha più volte dichiarato che tali risorse erano vincolate a una precisa finalizzazione: dare credito all’economia reale in modo da permettere alle banche di avere piu’ liquidita’ ad un costo basso da mettere a disposizione di imprese e famiglie”.
Ma, sottolineano ancora gli esponenti del Pdl citando un articolo del Corriere della Sera, “le imprese e le famiglie italiane vedono sempre più ristretta la possibilità di accedere al credito. Convenzioni e confidi vengono disdette e gli interessi arrivano al 12 per cento”.
“Ciò purtroppo dimostra ancora una volta – conclude l’interpellanza – che i tempi del Paese non sono quelli delle banche e che nei prossimi mesi per le piccole e medie imprese potrebbe essere drammaticamente troppo tardi”.
Andrea Marcosano
Consigliere Comunale Pdl Viterbo
