– Giulio Marini si dimette. Da parlamentare.
Dopo i ripetuti colpi di scena, con la Camera che ha sentenziato l’incompatibilità tra la carica di sindaco e quella di parlamentare e il Senato che ha stabilito l’esatto contrario, per Marini è arrivato il giorno di salutare Montecitorio.
“La prossima settimana – dice Marini – darò le dimissioni”. Anche se questo diverso trattamento non lo ha per niente convinto.
“Lo scorso 28 dicembre – ricorda Marini – ho scritto al presidente Gianfranco Fini per sottolineare i diversi comportamenti dei due organi parlamentari. Non mi aspetto nulla, ma ho chiesto che sia presa una posizione univoca. Non può essere difforme. E’ un vulnus evidente.
Questo non cambia la mia decisione in ogni caso. Se ci sarà o meno un risposta, io mi dimetterò da parlamentare”.
Seppure la giunta della Camera non si è mossa a parere del primo cittadino, in modo molto chiaro.
“Poniamo il caso che io avessi deciso di dimettermi da sindaco. Con i trenta giorni di tempo dati per decidere e con le festività, tutto sarebbe stato tremendamente complicato. Una volta data la comunicazione, devono trascorrere venti giorni di tempo e quindi le dimissioni vanno riconfermate in consiglio comunale.
Perciò tra il 14 e il 24 dicembre avrei dovuto dare l’annuncio e dal 24 dicembre al 14 gennaio fare l’altro consiglio. Tortuoso come iter.
Per questo penso che la giunta della Camera abbia preso una doppia cantonata. Di metodo e anche sotto il profilo temporale. Detto questo, io comunque la prossima settimana mi dimetto”.
