– Oggi, 10 gennaio, al palazzo del Governo, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero alla presenza di autorità civili e militari, delle forze dell’ordine e di numerosi familiari degli insigniti, ha consegnato i diplomi delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferite dal presidente della Repubblica, capo dell’ordine, su proposta del presidente del consiglio dei ministri.
Il prefetto, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza di tale riconoscimento, destinato a coloro che si sono distinti per la loro onestà e professionalità.
Pubblichiamo il discorso del prefetto Scolamiero in occasione della consegna delle onoreficenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Cari insigniti, è con grande soddisfazione che vi do il benvenuto e vi esprimo le mie più sincere ed affettuose congratulazioni per il meritato conferimento dell’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, il primo fra tutti gli ordini nazionali, istituito allo scopo di “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari“.
Seppur breve, questa cerimonia ha un significato molto importante: lo Stato italiano vi manifesta riconoscenza e gratitudine, iscrivendovi nell’albo d’onore della Repubblica.
Viviamo, oggi, questa giornata di festa con l’animo che avverte le preoccupazioni delle famiglie, della società e delle Istituzioni per il delicato momento che l’economia italiana e, di conseguenza, quella viterbese, stanno attraversando.
Al sentimento di incertezza sul nostro futuro, occorre, tuttavia, reagire ritrovando lo slancio e la fiducia nelle proprie capacità, l’energia culturale e sociale che da sempre animano la gente di questa terra.
Abbiamo il dovere di affrontare, con notevole impegno da parte di tutti, le sfide che l’attuale situazione ci impone ricorrendo ad una consuetudine di dialogo e confronto fra i protagonisti della vita sociale ed economica e le Istituzioni. Bisogna lavorare assieme con metodo, avendo come riferimento ineludibile l’interesse della Nazione.
Sono consapevole di avere di fronte persone che, quotidianamente, con la loro attività, la loro onestà e professionalità testimoniano la ricchezza spirituale di questa provincia, una ricchezza che è condizione essenziale di crescita civile ed economica.
Cari sindaci, festeggiamo oggi persone che portano con sé le nostre preziose tradizioni di dedizione al lavoro, di cultura e di partecipazione, veri punti di forza per rilanciare l’immagine di questo territorio ed accreditare a tutti i livelli la certezza dell’impegno che è stato e sarà profuso.
Sono sicura che siete orgogliosi dei vostri concittadini, riconoscenti per la loro operosità al servizio del bene comune. Essi costituiscono un esempio per tutti noi e per le giovani generazioni, per le quali, consentitemi di ribadire, è fondamentale poter dimostrare che il merito, quando c’è, riesce a farsi riconoscere e premiare.
Da parte mia desidero formulare un particolare affettuoso augurio agli insigniti di oggi perché possano raggiungere ulteriori e sempre più alti traguardi.
Auguri. Viva l’Italia. Viva il tricolore. Viva la Repubblica.
L’elenco degli insigniti:
Cavaliere Lgt. Sergio Belardi
Cavaliere Ten. Battista Ivano Cherchi
Cavaliere Col. Antonio Gaetano Coppola
Cavaliere App. Virgilio Gaetano
Cavaliere Sig. Gabriele Giannantoni
Cavaliere Lgt Stefano Girelli
Cavaliere Sig. Augusto Maita
Cavaliere Sig. Pietro Mecarini
Cavaliere Sig. Franco Merluzzi
Cavaliere Brig Domenico Paduano
Cavaliere Sig. Giovanni Saperdi
Cavaliere M.llo Capo Dott. Antonio Stella
Cavaliere M.A. s UPS Vincenzo Vannelli
Cavaliere V. Brig. Vito Volpe
