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Ospedale, scattano le dimissioni “dimostrative”

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Il Comune di Acquapendente

Il Comune di Acquapendente

– I consiglieri di minoranza al Comune di Acquapendente Sergio Iacoponi, Alessandro Brenci, Franco Ferri e Aldo Bedini, ufficializzano alle 11 di sabato 14 gennaio le proprie dimissioni puramente dimostrative dall’incarico.

Rassegniamo con la presente – sottolineano in una lettera inviata al sindaco di Acquapendente Alberto Bambini – le nostri dimissioni da consiglieri comunali eletti nella lista civica “Uniti per Acquapendente” alle elezioni del maggio 2011, quale concreto coerente e responsabile atto dimostrativo a tutela della indiscutibile necessità della presenza dell’ospedale, sulla base delle proposte formulate dalla conferenza provinciale, della Sanità e del deliberato del consiglio comunale di Acquapendente e dagli altri Comuni del comprensorio nord, avente come presupposto ineludibile la istituzione del distretto sanitario montano con capofila il Comune di Acquapendente e come ospedale di riferimento l’ospedale di Acquapendente”.

Il consigliere Brenci fornisce ulteriori informazioni sulla clamorosità di un atto, che non ha comunque carattere ufficiale. “Non abbiamo fatto altro – sottolinea – che essere coerenti con quanto già comunicato con la nostra lettera datata venerdì 30 dicembre 2011, da noi ritenuta strumento di azioni a tutela del nostro ospedale. Ci auguriamo che al più presto si aggiungano quelle dei consiglieri di maggioranza, onde fare sì che l’azione sia veramente concreta e di peso fortemente rilevante nei confronti del presidente della Regione Lazio, nella sua esplicita qualità di commissario ad acta per la Sanità.

Siamo disponibili in ogni momento a contribuire alla attivazione, per quanto ci compete, della procedure per la indizione del referendum fra la popolazione di Acquapendente per il passaggio dalla Regione Lazio alla Regioni Umbria (o Toscana). Come pure a sottoscrivere l’esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per procurato rischio assistenziale, facendo seguito a quanto al riguardo già comunicato”.


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